Quartieri 

Ex Aura di Nervi, progetto ancora in revisione: Garzarelli e Benelli chiedono partecipazione e oneri a favore del quartiere

Dopo l’aggiornamento dell’assessora Francesca Coppola, Avs spiega che la società Roseto non ha ancora depositato il definitivo e ha attivato la proroga di 36 mesi prevista dalla normativa. Per Lorenzo Garzarelli e Francesca Benelli è il momento di aprire un confronto con i residenti e vincolare gli oneri di urbanizzazione a servizi e opere utili alla comunità

L’area Ex Aura a Nervi torna al centro dell’attenzione politica con una richiesta che mette al primo posto ascolto e ricadute concrete sul territorio. Dopo l’aggiornamento fornito dall’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola, sollecitato dal consigliere comunale Lorenzo Garzarelli e dalla consigliera municipale Francesca Benelli di Alleanza Verdi e Sinistra, emerge che il progetto è ancora in fase di revisione: la società Roseto, soggetto attuatore, non ha depositato il progetto definitivo e ha esercitato la proroga di 36 mesi prevista dalla normativa nazionale.

Per i rappresentanti di Avs l’informazione non è soltanto un dettaglio procedurale. Pur riconoscendo il perimetro delle regole entro cui l’amministrazione si muove, Garzarelli e Benelli descrivono questa fase come una “finestra” che può diventare utile, perché consente di riportare la discussione su un punto che, secondo loro, non può essere aggirato: un’area di quelle dimensioni non può essere progettata senza un rapporto diretto con chi vive quotidianamente il quartiere.

Nel testo diffuso, Nervi viene raccontata come una realtà dalla forte identità, con una comunità attiva e aspettative legittime su come spazi pubblici e privati cambiano nel tempo. È da qui che nasce la richiesta rivolta alla società Roseto: durante la revisione del progetto dovrebbero essere attivati strumenti concreti di partecipazione, capaci di far emergere bisogni reali e non soltanto osservazioni di principio. L’obiettivo, nelle parole dei due esponenti, è che la progettazione non si costruisca “a prescindere dalle persone”, ma venga orientata da ciò che il quartiere ritiene prioritario, in termini di vivibilità e servizi.

Il nodo più politico riguarda gli oneri di urbanizzazione. Garzarelli e Benelli chiedono che vengano vincolati a opere e servizi direttamente utili alla comunità locale: spazi pubblici, verde, mobilità e servizi di quartiere. L’idea è che questi oneri non debbano essere trattati come una voce contabile astratta, ma come la contropartita che la città ottiene in cambio della trasformazione del territorio, e quindi come un terreno su cui serve trasparenza e un negoziato che abbia come riferimento l’interesse dei residenti.

Il comunicato non si chiude con una contrapposizione, ma con un’offerta di disponibilità. Lorenzo Garzarelli e Francesca Benelli si diconono pronti a lavorare insieme all’amministrazione, alla società Roseto e ai cittadini di Nervi per arrivare a un progetto che, oltre a stare in piedi sul piano economico, sia sostenibile sul piano sociale e urbanistico, e restituisca al quartiere un beneficio riconoscibile, misurabile e condiviso.


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