Champions League di Cirulla, quinta edizione: il centro storico sfida i camalli nella sala chiamata del porto

La V Champions League di Cirulla riunisce il 12 marzo in porto le squadre vincitrici dei tornei cittadini e i Camalli, tra competizione, tradizione genovese e un nuovo accento sulla solidarietà con il progetto “La Mano Buona”


Genova si prepara a una serata che mescola tradizione popolare, orgoglio di quartiere e voglia di stare insieme: giovedì 12 marzo 2026, alle 19:30, nella sala chiamata del porto della Compagnia Unica Lavoratori Merci Varie Paride Batini va in scena la quinta edizione della Champions League di Cirulla, appuntamento che mette attorno allo stesso tavolo i campioni dei tornei nati nel Sestiere del Molo e nel Sestiere di Prè e li fa incrociare con i camalli genovesi, in un incontro che si propone come festa cittadina prima ancora che come competizione.

Il format è quello di una “sfida tra i migliori”, perché in gara arrivano le squadre che negli ultimi mesi hanno animato i principali tornei cittadini, dal circuito che ruota attorno ai Giardini Luzzati Spazio Comune, realtà gestita dalla Cooperativa Sociale Il Ce.Sto, fino al Comitato di Quartiere Per Prè, che da anni lavora sulla rigenerazione sociale e sulla riappropriazione positiva dello spazio pubblico. Accanto a loro, la mappa dei tavoli si allarga e diventa davvero “metropolitana”: c’è Cirulla per Sampierdarena al Circolo La Bellezza, c’è l’associazione sportiva dilettantistica Free Sport con il suo impegno sullo sport inclusivo, ci sono la Società Operaia Cattolica Santo Stefano di Borzoli e Nostra Signora della Salute, ci sono le Caruggiadi inserite nella Festa dello Sport del Comune di Genova e, ancora, La Città di Carta, festival creativo promosso da Pepita Ramone e Per Inciso con il supporto di Associazione Ricreativa e Culturale Italiana Genova.
Dentro questa edizione, però, c’è un passaggio che cambia prospettiva e dà un significato ulteriore al gioco: la Cirulla non resta solo tradizione identitaria, ma viene raccontata come strumento concreto di coesione sociale. È in questa cornice che prende spazio “La Mano Buona”, progetto nato a inizio anno con il contributo della Fondazione Carige e promosso dal Comitato Per Prè insieme a Davide Manzi, che prova a trasformare le carte in un modo per combattere solitudine e isolamento: partite nelle residenze sanitarie assistenziali e percorsi di insegnamento rivolti alla comunità migrante, pensati come occasione di alfabetizzazione, integrazione e dialogo interculturale, con la tradizione che diventa un linguaggio condiviso e accessibile.
Anche la scelta del luogo e dell’incontro con i camalli porta con sé un messaggio preciso, perché gli organizzatori rivendicano la volontà di rendere omaggio al coraggio civile e al senso di responsabilità di chi, negli ultimi mesi, si è mobilitato chiedendo trasparenza e sostenibilità nelle politiche commerciali e sostenendo iniziative solidali per l’invio di beni di prima necessità alle popolazioni colpite da fame e guerra. Così la Champions League di Cirulla si presenta come una serata di gara, sì, ma anche come un racconto di comunità: un filo che parte dai sestieri del centro storico, attraversa circoli e periferie e arriva al porto, con l’idea che il campione “tra i campioni” si incoroni tra applausi e abbracci, e che anche argento e bronzo restino dentro lo stesso clima da festa, perché qui la sfida vale quanto la convivialità.
In copertina: immagine di Ai
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