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Wall of Dolls Onlus, due giornate tra Genova e Portofino per l’8 marzo: scuola, piazza e una panchina rossa contro la violenza di genere

Il 6 e 7 marzo la rete ligure di Wall of Dolls porta incontri con studenti, inaugurazioni simboliche e iniziative pubbliche tra Teatro della Gioventù, Portofino, piazza De Ferrari e una charity dinner. Simona Ferro: «Festa e riflessione, c’è ancora molto da fare». Jo Squillo: «Il silenzio non è più un’opzione»

In vista della Giornata Internazionale della Donna, Wall of Dolls Onlus Liguria mette in campo due giornate di eventi, il 6 e 7 marzo, tra Genova e Portofino, con un obiettivo dichiarato: rafforzare la sensibilizzazione, l’educazione e la rete territoriale contro la violenza di genere, coinvolgendo scuole, istituzioni, professionisti, volontari e cittadinanza in un percorso che punta a trasformare la consapevolezza in azione condivisa.

A sostenere il senso dell’iniziativa interviene la vicepresidente della Regione Liguria con delega alle Pari Opportunità Simona Ferro, che definisce l’8 marzo «una giornata di festa, ma anche un momento di riflessione» e sottolinea l’importanza di proposte capaci di parlare a pubblici diversi, ribadendo la necessità di non interrompere l’impegno per eliminare la violenza di genere dalla società.

Accanto alla dimensione istituzionale c’è la voce della fondatrice Jo Squillo, che richiama l’urgenza di “fare rete” tra istituzioni, scuole, famiglie, media e imprese, insistendo su educazione alle emozioni, consenso e parità, e ribadendo che denunciare è forza e chiedere aiuto è un diritto. Per l’associazione, la violenza non è mai un fatto privato ma una responsabilità collettiva.

La presidentessa Francesca Carollo evidenzia la continuità di un lavoro che in Liguria unisce azioni concrete di supporto e prevenzione, mentre la coordinatrice regionale Barbara Bavastro insiste sul valore dei momenti pubblici come occasione per consolidare la rete che sostiene chi subisce violenza e per costruire, passo dopo passo, una cultura del rispetto e della prevenzione.

Il programma prende il via la mattina di venerdì 6 marzo al Teatro della Gioventù, in via Cesarea 16 a Genova, con il Wall of Dolls School Tour – Edizione Scuole 2025/2026, iniziativa patrocinata da Regione Liguria e Comune di Genova. Sono attesi circa 400 studenti del Liceo Pertini per un incontro che intreccia testimonianze, educazione e confronto con figure del mondo della sicurezza, della psicologia, della medicina, dell’impresa e dell’informazione. A moderare la mattinata è la giornalista Jessica Nicolini, con l’introduzione di Barbara Bavastro e Cristina Zunino. Sono previsti i saluti istituzionali della vicepresidente Simona Ferro, dell’onorevole Ilaria Cavo, di rappresentanti del Comune di Genova e del Teatro della Gioventù.

Tra gli interventi annunciati figurano esponenti delle forze dell’ordine, il direttore della Clinica Malattie Infettive del Policlinico Matteo Bassetti, il medico psichiatra e criminologo Sergio Mungo, la psicologa Chiara Urci, la consigliera dell’Ordine degli Psicologi Bianca Chiappano, la giornalista Licia Casali, la ginecologa Rossana Sarli, la content creator Alexandra Salina, l’operatrice 112 Mirella Mazza e l’insegnante Viviana Finotti. Non mancheranno momenti artistici con il coreografo Matteo Addino e i suoi ballerini.

Sempre venerdì 6 marzo, alle 18, l’attenzione si sposta a Portofino, dove in Piazzetta verrà inaugurata la Panchina Wall of Dolls, simbolo permanente contro la violenza di genere. L’incontro, moderato da Jessica Nicolini, vedrà la partecipazione del sindaco Matteo Viacava, del vicesindaco Giorgio D’Alia, oltre alle rappresentanti dell’associazione e alla fondatrice Jo Squillo. La panchina rossa diventa così un segno concreto nello spazio pubblico e un richiamo alla responsabilità condivisa.

Sabato 7 marzo il cuore dell’iniziativa sarà piazza De Ferrari, dalle 14 alle 17, con un pomeriggio di sensibilizzazione aperto alla cittadinanza. Previsti infopoint, momenti informativi, presenze istituzionali e associative, oltre al flash mob “Siamo Donne” con coreografia di Cindy Giuffrida, pensato come gesto collettivo di partecipazione. Ai piedi del Wall of Dolls interverranno Jo Squillo, Francesca Carollo, Barbara Bavastro, Cristina Zunino e Alexandra Salina, insieme alle autorità.

La seconda parte dell’evento, condotta da Liliana Ruocco, prevede momenti musicali, tra cui la cover di “Perdutamente” interpretata da Alice Alison, Ranzy e Francesca Montecroci, oltre a DJ set ed esibizioni artistiche. È previsto anche un momento simbolico dedicato al ricordo delle vittime, con l’installazione di una bambola sul muro come segno di memoria e vicinanza.

La chiusura di sabato sera sarà affidata a una charity dinner al ristorante Il Marin, in Calata Cattaneo, con un piatto dedicato a Wall of Dolls nel menù dello chef Marco Visciola. Durante la serata sarà proiettato il docufilm Wall of Dolls presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, con la presenza di Jo Squillo, Francesca Carollo, Barbara Bavastro, Cristina Zunino e Alexandra Salina. Sono previsti interventi, DJ set, una sfilata con brand coinvolti e un dessert firmato dalla pastry chef Patrizia Cicala.

Due giornate dense di appuntamenti che uniscono cultura, scuola, piazza e simboli concreti, per ribadire che l’8 marzo non è solo una ricorrenza ma un impegno quotidiano contro la violenza di genere e per una società più giusta e consapevole.


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