Oggi a Genova 

Pronto soccorso, alle 15 Scassi e Galliera affollatissimi. Stamattina davanti al Martino c’erano 10 ambulanze in coda

Un lettore racconta ore di attesa al pronto soccorso dell’ospedale di Sampierdarena e la risposta ricevuta: «C’è un medico solo»

Alle 15 di oggi il quadro dell’affollamento dei pronto soccorso genovesi restituisce una fotografia a macchia di leopardo, con due presìdi che risultano nettamente più sotto pressione e un terzo che, almeno in quel momento, appare meno gravato rispetto alle ore precedenti. I dati disponibili indicano infatti un livello “molto affollato” sia per l’ospedale Villa Scassi sia per il Galliera, mentre il Policlinico San Martino si colloca su una fascia più leggera. Un dato che colpisce perché arriva dopo una mattinata complicata proprio al San Martino, dove – secondo quanto riferito – si è arrivati ad avere 10 ambulanze in coda in attesa di liberare e riavere le barelle.

A Villa Scassi, alle 15, risultano 26 persone in attesa e 52 già in cura. Nella sala d’attesa la distribuzione per codici vede 4 pazienti in codice arancione, 15 in codice azzurro e 7 in codice verde, senza rossi e senza bianchi segnalati in quel momento. Tra i pazienti presi in carico, invece, i numeri mostrano una pressione costante: 4 in codice rosso, 20 in arancione, 23 in azzurro e 5 in verde. È in questo contesto che arriva anche la testimonianza di un lettore, in coda in attesa di visita dalle 9.30, che racconta un clima di esasperazione crescente. La stessa persona riferisce di aver visto un paziente con dolori addominali entrato nella notte, intorno alle 2.00, ancora in attesa di visita nel primo pomeriggio. Alla richiesta di capire che cosa stesse succedendo, sempre secondo il racconto, la risposta sarebbe stata secca: «C’è un medico solo».

Al Galliera la situazione, sempre alle 15, è analoga per intensità: 24 persone risultano in attesa e 70 in cura, con affollamento stimato in fascia molto alta. In sala d’attesa compaiono 3 pazienti in codice arancione, 18 in azzurro e 3 in verde. Tra i pazienti in carico si registrano 5 codici rossi, 29 arancioni, 32 azzurri e 4 verdi. Numeri che, letti insieme, suggeriscono una pressione non soltanto “di corridoio”, ma strutturale, con un volume significativo di pazienti già presi in carico e una coda che continua a rinnovarsi.

Il Policlinico San Martino, alle 15, risulta invece su un livello meno pesante rispetto a Villa Scassi e Galliera, pur con numeri assoluti importanti. Le persone in attesa sono 27 e quelle in cura 106. In attesa si contano 4 codici arancioni, 13 azzurri, 7 verdi e 3 bianchi. In cura, la presenza di casi più gravi è evidente: 20 codici rossi, 35 arancioni, 38 azzurri e 13 verdi. Il punto, però, è la dinamica: pur avendo un carico complessivo elevato, nel primo pomeriggio l’indicatore di affollamento risulta più contenuto rispetto agli altri due presìdi, mentre al mattino la situazione era stata segnalata come critica, con la coda di ambulanze che ha alimentato timori e malumori.

Diverso, infine, il quadro dell’Evangelico, dove l’affollamento stimato alle 15 è su livelli “normali”. Qui risultano 2 persone in attesa e 15 in cura. In attesa compaiono 1 codice azzurro e 1 verde, mentre tra i pazienti in cura si registrano 5 codici arancioni, 6 azzurri e 4 verdi. Un dato che, almeno nel momento della rilevazione, racconta un pronto soccorso meno congestionato rispetto al resto della rete cittadina.

Alle 15:00 il totale complessivo dei pazienti presenti nei pronto soccorso genovesi è di 322 persone, di cui 79 in attesa e 243 in cura.

Pazienti in attesa (totale 79)
Codice rosso: 0
Codice arancione: 11
Codice azzurro: 47
Codice verde: 18
Codice bianco: 3

Pazienti in cura (totale 243)
Codice rosso: 29
Codice arancione: 89
Codice azzurro: 99
Codice verde: 26
Codice bianco: 0

Nel complesso, considerando attesa e cura insieme:

Codice rosso: 29
Codice arancione: 100
Codice azzurro: 146
Codice verde: 44
Codice bianco: 3

La fotografia delle 15, insomma, mostra una pressione più intensa su Villa Scassi e Galliera, con San Martino in una fascia meno critica rispetto a loro, ma con una mattinata che – tra ambulanze in coda e flussi – avrebbe messo alla prova anche il principale presidio di riferimento. E dentro i numeri, come spesso accade, restano le storie: attese che si allungano, famiglie bloccate per ore, pazienti che entrano di notte e a metà pomeriggio non hanno ancora visto un medico, e una frase – «C’è un medico solo» – che, se confermata, spiega più di molti grafici perché la tensione, in pronto soccorso, salga così in fretta.


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