Ascanio Celestini torna a Sori con “Il piccolo paese”: teatro di narrazione e fisarmonica dal vivo per Soriteatro

Giovedì 5 marzo al Teatro Comunale di Sori lo spettacolo con Gianluca Casadei alla fisarmonica. Biglietti da 10 a 15 euro e in vendita anche l’ultimo libro “Poveri Cristi”

Soriteatro prosegue la sua undicesima stagione e porta al Teatro Comunale di Sori un nome che, da anni, è tra i riferimenti più riconoscibili del teatro di narrazione in Italia: Ascanio Celestini. L’appuntamento è per giovedì 5 marzo 2026 alle 21, con “Il piccolo paese”, spettacolo prodotto da Fabbrica e distribuito da Mismaonda, in scena con la musica dal vivo di Gianluca Casadei alla fisarmonica.
Nella cornice del cartellone diretto artisticamente da Sergio Maifredi e organizzato da Teatro Pubblico Ligure con il sostegno del Comune di Sori e la collaborazione della Pro Loco Sori, l’arrivo di Ascanio Celestini rappresenta un nuovo tassello di una storia di ospitalità che negli anni ha portato a Sori protagonisti del teatro internazionale e nazionale, da Peter Stein a Eugenio Barba, fino a Giuseppe Cederna e Davide Enia. In questa traiettoria, “Il piccolo paese” si inserisce come una serata in cui la parola, la satira e l’osservazione sociale costruiscono un repertorio “da viaggio”, fatto di storie che cambiano e si arricchiscono di volta in volta, quasi fossero raccontate a margine di altri spettacoli e poi trasformate, sera dopo sera, in un mosaico sempre vivo.
Il cuore dello spettacolo sta proprio in questa idea di racconto mobile e stratificato: un “piccolo paese” popolato da figure che sembrano lontane e minute, eppure familiari, perché somigliano a certi meccanismi della vita pubblica e privata. Nei quadri evocati compaiono personaggi come Toni Mafioso, presidente del “partito dei mafiosi”, e Toni Corrotto, presidente del “partito dei corrotti”, mentre l’opposizione gioca a bridge nel salotto privato del bar della mafia, in via della corruzione. È un catalogo di immagini che accende una lente grottesca sul potere e sulle sue complicità, ma senza mai trasformare il racconto in un comizio: la forza resta nella narrazione, nella capacità di costruire scene e dialoghi che fanno ridere e inquietano nello stesso istante.
Accanto alla politica, Ascanio Celestini mette in campo l’economia minuta, quella che nel “piccolo paese” sembra fatta di scambi quotidiani e circolari: il piccolo fornaio che cuoce il pane per comprare il salame dal piccolo salumiere e il vino dal piccolo oste. Ma poi, quando si muore, serve anche un piccolo funerale, perché nel piccolo paese si produce e si consuma, “ma poi si crepa” e persino la morte, nel racconto, diventa parte dell’economia nazionale. Il paradosso è lo strumento con cui lo spettacolo suggerisce una riflessione: dietro l’apparente normalità, ogni cosa è incastrata in un sistema più grande, che ingloba anche ciò che vorremmo tenere fuori.
Non manca, infine, il tema della scuola e della formazione, affrontato attraverso la figura di un “ministro dell’istruzione piccolo piccolo” deciso a cambiare la “piccola scuola” con l’idea che i bambini non riescano a raffigurarsi la differenza tra una settimana e un mese e, quindi, non possano comprendere “scansioni temporali di centinaia di migliaia di anni” dai nomi complessi. Da qui la caricatura di un taglio alle “materie inutili”, finché non ne resta una sola, “semplice e indispensabile”: la fila indiana. È una stoccata che parla di semplificazione forzata e di riduzione della complessità, ma anche di come certe decisioni pubbliche, quando diventano slogan, possano trasformarsi in un impoverimento collettivo.
In occasione della serata a Sori sarà disponibile anche l’ultimo libro di Ascanio Celestini, “Poveri Cristi”, pubblicato nel 2025 da Einaudi. Sul piano pratico, i biglietti hanno un costo di 15 euro intero, 12 euro ridotto over 65 e 10 euro “speciale” per chi ha acquistato tutti gli spettacoli in cartellone, con questa tariffa acquistabile solo in biglietteria a Sori un’ora prima dello spettacolo. La biglietteria apre alle 18 il giorno dell’evento, mentre è attiva anche la vendita online; per informazioni è disponibile un contatto WhatsApp e l’indirizzo mail dell’organizzazione.
Dopo l’appuntamento del 5 marzo, la programmazione proseguirà con nuovi eventi primaverili, tra cui “Odissea un canto mediterraneo” al Teatro Cavour di Imperia il 9 maggio e un viaggio teatrale all’isola di Gorgona il 7 giugno per assistere a uno spettacolo del Teatro del Mare, a conferma di una stagione che continua a intrecciare narrazione, territorio e grandi interpreti della scena contemporanea.
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