Voltri, riaperta via Costa d’Erca: rimossi i detriti della frana e riprofilata la scarpata

L’assessore Massimo Ferrante spiega che una squadra di Aster ha rimosso il materiale finito in carreggiata e ha lavorato su disgaggio e riprofilatura della scarpata


Via Costa d’Erca, a Voltri, è tornata percorribile da questa mattina dopo un intervento mirato che ha consentito di liberare la carreggiata e mettere mano al versante. A dare notizia della riapertura è l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante, che inquadra l’operazione dentro le attività della direzione geotecnica: «Una squadra di Aster ha rimosso materiale in carreggiata derivante da disgaggio e riprofilatura della scarpata», spiega, indicando quindi una doppia azione, prima sulla strada e poi sul fronte instabile da cui provenivano i detriti.
«L’intervento del Comune, coordinato da Ferrante – spiega Matteo Frulio, presidente del Municipio Ponente -, ha portato in pochissimi giorni alla riapertura della strada. Una parte dell’intervento era stato fatto dal privato proprietario della scarpata, che aveva sgomberato la strada dai massi più grossi. Poi, come Comune e Municipio ci siamo attivati praticamente da subito. Gli abitanti sono stati estremamente comprensivi e, devo dire la verità, anche il fatto che ci fosse tutti i giorni presente la delegata alla vallata, la Valcerusa, Carolina Bruno, ha consentito di tenere un filo diretto con gli abitanti del territorio».

La riapertura riporta al centro una vicenda che in Val Cerusa è tutt’altro che nuova. La frana che ha condizionato la viabilità è recente, ma un’altra frana in zona risale al gennaio 2025 e, già in quel periodo, veniva descritta come una criticità nota, non un evento imprevedibile. A ricordarlo era stato proprio Matteo Frulio, che allora sedeva tra i banchi della minoranza: la situazione di via Costa d’Erca, sottolineava, era da tempo segnalata e il cedimento del terreno non avrebbe dovuto sorprendere nessuno».
Quell’episodio, nelle parole riportate allora, apriva anche un ragionamento più ampio: la necessità di un monitoraggio generale della vallata, perché sulla Val Cerusa insistono più punti sensibili e la gestione delle singole emergenze rischia di non bastare se non viene accompagnata da una lettura complessiva delle criticità. La riapertura di oggi rappresenta quindi un passo concreto per ripristinare la viabilità, ma riaccende anche la domanda di fondo su controllo e prevenzione, in un territorio dove la stabilità dei versanti resta un tema ricorrente.
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.