A Pré la festa per la chitarra di Faber: in viadelcampo29rosso, il 28 febbraio, «25 anni di Esteve»

Sabato 28 febbraio, dalle 15.00 alle 19.00, viadelcampo29rosso celebra i 25 anni dall’asta pubblica della chitarra Esteve ’97 che accompagnò Fabrizio De André nell’ultimo tour 1997/’98; nel Sestiere di Pré testimonianze, musica dal vivo e artisti che suoneranno lo strumento, con iniziative dedicate anche alle scuole

Un anniversario che è insieme musica, memoria e solidarietà, con la “città vecchia” al centro del racconto: sabato 28 febbraio, dalle 15.00 alle 19.00, viadelcampo29rosso ospita «25 anni di Esteve – Via del Campo e la chitarra di Fabrizio De André», la grande festa nel cuore del Sestiere di Pré a venticinque anni dalla conclusione dell’asta pubblica della Esteve ’97, lo strumento che accompagnò Fabrizio De André nell’ultimo tour 1997/’98. L’incontro, annunciato come un appuntamento “imperdibile”, vuole ripercorrere le fasi di quell’asta che, oltre a mobilitare fan e realtà cittadine, si trasformò in un gesto collettivo di solidarietà a favore di Emergency, lasciando un segno nella storia recente di Via del Campo e del centro storico genovese.

Il pomeriggio si costruisce come un racconto corale: saranno presenti testimoni di quel periodo, amici e artisti che per l’occasione suoneranno la chitarra di De André, permettendo di riascoltarne le note anche all’aperto, in piazza del Campo, in una restituzione “di quartiere” che allarga l’evento oltre le pareti del museo. La Esteve, peraltro, diventa anche il tema centrale dello storico appuntamento annuale del Compleanno Faber, a conferma di un legame ormai stabile tra lo spazio culturale di viadelcampo29rosso e la comunità che lo attraversa e lo riconosce come presidio vivo, non soltanto come luogo di conservazione.
Accanto alla dimensione pubblica della festa, l’iniziativa punta esplicitamente a coinvolgere le nuove generazioni: nei giorni precedenti è previsto un laboratorio rivolto alle scuole, dedicato alla storia del prezioso strumento e al tema della canzone come racconto della città, con l’idea di trasformare un episodio “mitico” della memoria recente in un’occasione educativa e di trasmissione culturale. Durante l’evento, inoltre, lo spazio esterno al museo diventerà punto di ritrovo per l’intero quartiere grazie al coinvolgimento di commercianti e abitanti, mentre a conclusione è annunciata una restituzione visiva con materiali dell’epoca, tra fotografie e documenti storici esposti presso il museo, per rafforzare la memoria condivisa e la partecipazione intergenerazionale.
Nel valore simbolico dell’anniversario insistono anche le parole delle istituzioni. «Questo anniversario non è solo la celebrazione di un evento musicale, ma il ricordo di un grande gesto collettivo di solidarietà», commenta l’assessora al Welfare Cristina Lodi, richiamando la capacità dell’asta della Esteve di mettere insieme istituzioni, cittadini e realtà del territorio per un obiettivo comune e di trasformare quella sinergia in sostegno concreto ai più fragili, con un impatto che, nella lettura dell’assessora, parla di partecipazione e inclusione in un’area complessa e ricchissima di storia come il Sestiere di Pré. A sottolineare il legame tra memoria, cultura e territorio è anche la presidente del Municipio Centro Est Simona Cosso, che richiama l’importanza dei vicoli cantati e vissuti da De André come patrimonio umano e sociale da proteggere con attenzione, cura e impegno, perché la bellezza e la fragilità dei caruggi sono parte della stessa identità cittadina.
Un passaggio centrale riguarda il ruolo di chi gestisce lo spazio: «Dal 2012 la Cooperativa Solidarietà e Lavoro ha il privilegio e la responsabilità di gestire viadelcampo29rosso», spiega il presidente Stefano Dagnino, rivendicando l’obiettivo perseguito in questi anni, quello di fare del museo non soltanto un luogo dedicato alla “scuola genovese dei cantautori”, ma un presidio culturale vivo nel cuore del centro storico, capace di costruire relazioni e senso di appartenenza. In questo quadro, l’anniversario dell’asta della Esteve viene indicato come un momento di straordinaria partecipazione collettiva, segno di quanto musica e cultura possano incidere concretamente sul tessuto sociale.
Il programma prevede una lunga lista di musicisti che hanno aderito all’iniziativa, tra cui Gian Piero Alloisio, Roberta Barabino, Carlo Denei, Paolo Gerbella, Fabrizio Giudice, Enrico Lisei, Irene Manca, Max Manfredi, Napo, Laura Parodi, Matteo Prefumo, Claudio Roncone, Federico Sirianni, Matteo Troilo, Simona Ugolotti, Marco Zoccheddu, e un gruppo di testimonianze che intreccia volti della città, realtà associative e mondo della solidarietà, con la presenza, per i saluti istituzionali, di Cristina Lodi e Simona Cosso. L’evento rientra nell’ambito del Progetto di Comunità e potrà essere seguito anche in diretta streaming sui canali YouTube, Instagram e Facebook di Goodmorning Genova, mentre viene annunciato un ringraziamento all’Associazione Via del Campo e Caruggi per il supporto logistico.
La storia che viene celebrata è quella dell’asta che, tra dicembre 2000 e l’Epifania del 2001, trasformò il negozio di Gianni Tassio in un piccolo centro pulsante capace di catalizzare l’attenzione della città e non solo. La “conquista” della Esteve, rilancio dopo rilancio, coinvolse tifoserie, istituzioni, commercianti e privati, fino a raccogliere una somma altissima in lire e a legare l’esito dell’asta a un obiettivo solidale: i proventi destinati a Emergency contribuirono alla realizzazione di una corsia ospedaliera a Goderich, in Sierra Leone, fissando quel gesto come esempio di mobilitazione collettiva. Da allora, la Esteve è custodita come oggetto-simbolo, e viadelcampo29rosso – nato nel solco di quella storia – accoglie ogni anno decine di migliaia di visitatori, con la chitarra a ricordare che, in quel tratto di strada, la memoria può ancora diventare comunità.
La partecipazione all’evento è libera, fino a capienza dello spazio.
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