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Servizi educativi 0-6, dopo la protesta a Tursi arriva l’accordo con i sindacati: firmato il verbale con impegni su assunzioni, organici e tavolo permanente

Dopo la manifestazione in via Garibaldi davanti a Palazzo Tursi, il Comune ha ricevuto Cgil, Cisl e Uil e la Rsu dei servizi educativi e scolastici, firmando un verbale di accordo politico sul sistema 0-6. Nel documento l’amministrazione si impegna su assunzioni dalle graduatorie dal 1° aprile, stop al ricorso al terzo settore per coprire le carenze entro il 10 aprile, reclutamento di collaboratori scolastici, organizzazione del sistema, sostegno educativo e attivazione di un tavolo permanente politico-sindacale

Dopo il presidio unitario delle lavoratrici e dei lavoratori dei servizi educativi e scolastici davanti alla sede del Comune, in via Garibaldi, a Palazzo Tursi arriva un accordo politico tra amministrazione e sindacati che prova a dare una prima risposta alle criticità denunciate nei giorni scorsi. A sottoscrivere il verbale, datato 24 febbraio 2026, sono stati il vicesindaco Alessandro Terrile e l’assessora alla Scuola Rita Bruzzone per il Comune di Genova, insieme alle organizzazioni sindacali e alla Rappresentanza sindacale unitaria, al termine dell’incontro convocato dopo la protesta.

Il documento riguarda in modo specifico i servizi educativi e scolastici 0-6 e mette nero su bianco una cornice politica e una serie di impegni operativi che l’amministrazione si assume su occupazione, reclutamento, organizzazione del sistema e relazioni sindacali. Nelle premesse del verbale viene ribadito un principio che per i sindacati era centrale anche nella mobilitazione, cioè che il servizio educativo deve rimanere pubblico. Accanto a questo, il testo riconosce l’esistenza di criticità rilevanti nel sistema educativo comunale, con carenze di organico, disomogeneità organizzative e carichi di lavoro che rendono necessario intervenire per garantire continuità educativa, qualità del servizio e tutela delle condizioni di lavoro.

Il primo capitolo dell’accordo è quello più immediato e riguarda la continuità occupazionale e il reclutamento. L’amministrazione si impegna a far partire dal 1° aprile le assunzioni dalle graduatorie vigenti, comprese quelle derivanti da procedure concorsuali non ancora concluse, per insegnanti ed educatrici, con l’obiettivo dichiarato di utilizzare questi strumenti fino alla copertura del fabbisogno previsto per l’anno scolastico 2025-2026. Nello stesso passaggio viene fissato anche un altro punto molto rilevante per il confronto sindacale, perché il verbale stabilisce che contestualmente all’avvio delle assunzioni, e comunque non oltre il 10 aprile 2026, terminerà l’utilizzo del terzo settore per sopperire alle carenze di organico.

Sempre sul fronte della programmazione del personale, il testo prevede entro il mese di marzo l’apertura del confronto per definire l’offerta formativa 0-6 relativa all’anno scolastico 2026-2027 e per programmare gli organici necessari al funzionamento complessivo del servizio, compresa la copertura delle assenze per tutti i profili professionali. Entro aprile, inoltre, il Comune si impegna ad attivare la procedura di reclutamento di collaboratori scolastici a tempo indeterminato, altro nodo che era finito al centro delle richieste delle lavoratrici e dei lavoratori.

Una parte importante del verbale riguarda poi l’assetto organizzativo e il funzionamento del sistema. L’amministrazione indica entro aprile la definizione del ruolo dei funzionari educativi e dei coordinatori pedagogici e annuncia l’implementazione di un sistema strutturato di gestione del materiale. In concreto, il testo parla di assegnazione di budget agli ambiti dedicati alle minute spese e di una consegna delle forniture organizzata struttura per struttura, nel tentativo di superare criticità gestionali che incidono sulla quotidianità dei servizi.

L’accordo affronta anche il capitolo organici, qualità del servizio e diritti del personale, con impegni che si estendono fino alla fine dell’anno scolastico. Tra questi compare la definizione del contingente necessario di economi dietisti e l’avvio del percorso di reinternalizzazione dei controlli sulla ristorazione scolastica. Il verbale prevede inoltre un rafforzamento degli uffici amministrativi dei servizi educativi, indicato come passaggio necessario per garantire una programmazione e una gestione adeguate delle attività del prossimo anno scolastico.

Nel testo trova spazio anche il tema dell’organizzazione del lavoro, che dovrà essere affrontato in sede di confronto sindacale, con la definizione dei criteri relativi ai turni di insegnanti, educatrici e collaboratori e delle modalità con cui eventualmente apportare variazioni. Viene inoltre prevista una definizione, struttura per struttura, della sostenibilità nella fruizione delle ferie, con l’obiettivo dichiarato di garantire la piena fruizione delle stesse. Un altro punto significativo riguarda l’avvio di un monitoraggio sulle condizioni contrattuali e organizzative del personale delle cooperative operante nei servizi 0-6, con verifica delle tutele e dei dettami contrattuali.

Nel verbale compare anche un impegno specifico sul sostegno educativo, tema particolarmente delicato nei servizi per l’infanzia. L’amministrazione si impegna alla costruzione di un sistema organizzativo strutturato per l’assegnazione del sostegno educativo in corso d’anno, così da garantire tempestività di intervento a seguito di nuove certificazioni. È un passaggio che punta a ridurre i tempi di risposta e a rendere più stabile la presa in carico delle situazioni che emergono durante l’anno scolastico.

Sul piano politico-sindacale, la chiusura del documento è forse il segnale più forte lasciato dall’incontro dopo la manifestazione. Il Comune si impegna infatti ad attivare un tavolo permanente politico-sindacale, con monitoraggio periodico dello stato di attuazione degli impegni indicati nel verbale e con la definizione di un cronoprogramma condiviso. Le parti concordano inoltre che il verbale costituisca la base politica di riferimento per i successivi incontri e per la definizione degli atti amministrativi conseguenti.

Dopo la protesta davanti a Tursi, dunque, il confronto entra in una fase nuova: dalla mobilitazione si passa a un testo firmato, con scadenze ravvicinate già fissate tra marzo e aprile e con una cornice di verifica permanente. Il vero banco di prova, ora, sarà l’attuazione concreta degli impegni sottoscritti da Alessandro Terrile e Rita Bruzzone insieme alle sigle sindacali e alla Rappresentanza sindacale unitaria, su un settore che tocca direttamente famiglie, lavoratrici, lavoratori e qualità del servizio pubblico cittadino.


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