Via Sapri chiusa in via prudenziale dopo le segnalazioni di crepe sul muraglione: la parrocchia annuncia lavori immediati

Dopo il crollo nell’area Gavoglio, alcuni residenti hanno segnalato fessurazioni sul muro di pertinenza della parrocchia di Santa Caterina. Don Giacomo Martino assicura l’avvio dei lavori già da domani e ricorda che un precedente preventivo stimava una spesa di circa 45mila euro

Scatta la chiusura precauzionale di via Sapri, nella zona tra via Napoli e l’area Gavoglio, dopo alcune segnalazioni arrivate ai vigili del fuoco sulla presenza di crepe nel muraglione di pertinenza della parrocchia di Santa Caterina. A comunicarlo è il parroco, don Giacomo Martino, con un messaggio rivolto ai residenti e alle famiglie del quartiere, nel quale sottolinea che, pur non essendo stato rilevato un pericolo imminente dalle autorità intervenute insieme ai vigili del fuoco, è stata comunque scelta la linea della massima prudenza per tutelare la popolazione.
La strada, che corre immediatamente sotto il muraglione segnalato, resterà quindi chiusa in attesa degli interventi di messa in sicurezza. Don Giacomo Martino spiega che la parrocchia non intende sottrarsi alle proprie responsabilità e annuncia che già domani verrà firmato il contratto per avviare subito i lavori di contenimento della crepa. L’intervento previsto comprende il riempimento della fessurazione e un successivo monitoraggio tecnico dell’opera eseguita, con l’obiettivo di ripristinare le condizioni di sicurezza e arrivare alla riapertura della strada nel più breve tempo possibile.

Nel quadro delle difficoltà da affrontare, viene aggiunto anche un elemento concreto sui costi: un precedente preventivo aveva già quantificato in circa 45mila euro la spesa necessaria per l’intervento. Un importo significativo, soprattutto alla luce della situazione economica della parrocchia, che il parroco descrive come complessa, ma che non cambia la scelta di procedere senza esitazioni davanti a un problema che riguarda la sicurezza pubblica.
Nel messaggio, don Giacomo Martino riconosce apertamente i disagi che la chiusura comporta per chi vive nella zona, chiedendo comprensione e collaborazione in una fase delicata. Per questo apre anche alla possibilità di un sostegno da parte di chi vorrà contribuire alle spese straordinarie, assicurando che ogni eventuale aiuto sarà rendicontato in modo trasparente.
Il tono dell’appello è quello della responsabilità e della gestione concreta dell’emergenza, con l’invito a evitare polemiche e a concentrarsi sulla soluzione del problema. Un messaggio che arriva in un contesto già molto sensibile per il quartiere, dopo i recenti episodi legati ai cedimenti nell’area Gavoglio, e che punta a rassicurare i residenti sul fatto che controlli e lavori partiranno immediatamente.
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