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Polizia locale, nuovo piano con agenti di prossimità, stretta su degrado e bus sotto controllo

Debutta il nuovo assetto con 12 operatori dedicati, attivi dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 19 nel centro storico, mentre si rafforzano pattugliamenti, servizi antidegrado e controlli sui trasporti. I dati del piano mostrano un aumento dei servizi in centro storico (da 5.028 a 5.129), un forte incremento dei presidi antidegrado nelle periferie (da 1.480 a 2.850) e un miglioramento degli indicatori del progetto “Sicurezza in movimento”, con calo di aggressioni, problemi ai passeggeri e azzeramento dei danneggiamenti nel confronto tra novembre-gennaio 2024/25 e 2025/26

Tra le novità del Piano per la sicurezza urbana 2026 è il cambio di organizzazione operativa della polizia locale, con un modello che mette al centro presenza visibile, prevenzione e ascolto attivo. Il cuore del nuovo impianto è il “Servizio di Prossimità e Comunità”, una struttura di 12 operatori all’interno del nucleo centro storico (che in totale impiega 84 operatori) pensata per accorciare la distanza tra istituzioni e cittadini e per rendere gli agenti un riferimento riconoscibile non solo sul piano del controllo, ma anche su quello della mediazione e dell’intercettazione precoce delle criticità sociali. Il servizio parte dal centro storico e sarà operativo dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 19 con operatori dedicati, formati con metodo C.A.O. («comunicare, ascoltare, operare»).

L’impostazione generale del piano ruota attorno a tre parole chiave: prossimità, prevenzione, ascolto attivo. Nella relazione viene definita la polizia locale come istituzione di riferimento per la sicurezza urbana e punto di ascolto fondamentale per i cittadini, in raccordo con polizia di Stato, Arma dei carabinieri e guardia di Finanza, con l’obiettivo dichiarato di migliorare vivibilità e decoro del territorio. Le finalità operative vengono sintetizzate in un rafforzamento della presenza in divisa, in una maggiore capacità preventiva e in una più stretta sinergia con le altre forze dell’ordine.

Dopo il nuovo assetto, il secondo pilastro del piano è quello dei numeri, che l’amministrazione ha utilizzato per mostrare l’evoluzione recente dei servizi. Nel confronto tra giugno 2024-febbraio 2025 e giugno 2025-febbraio 2026, i servizi svolti in centro storico passano da 5.028 a 5.129. Ancora più marcato l’incremento nei quartieri periferici sul fronte dei presidi antidegrado, che salgono da 1.480 a 2.850, mentre le pattuglie di quartiere passano da 3.001 a 3.187. È un dato che, letto insieme alla nuova programmazione, segnala la scelta di non concentrare il piano soltanto sul centro, ma di consolidare una presenza più distribuita.

Nel centro storico il potenziamento viene articolato per fasce orarie. Nella fascia diurna sono previste pattuglie di prossimità nelle zone di San Luca, Maddalena e Darsena, con attenzione particolare alle attività commerciali. Nella fascia serale e notturna entrano in campo pattuglie in auto su itinerari prestabiliti, con dispositivi luminosi attivi per funzione preventiva e anti-spaccate, mentre nei fine settimana il piano prevede un rafforzamento mirato nelle aree a maggiore afflusso turistico. La programmazione indica anche un elenco dettagliato di vie e zone interessate dai pattugliamenti sistematici, da Pré a Banchi, da San Lorenzo a Soziglia, fino a Fossatello, Pellicceria e Posta Vecchia.

Nel Municipio Centro Est il rafforzamento viene distribuito tra fascia pomeridiana e fascia serale-notturna, con nuovi itinerari del nucleo antidegrado e un’attenzione ampia sia all’area commerciale sia agli spazi di passaggio e aggregazione. Nella programmazione compaiono assi come via Cesarea, via Fieschi, via Ceccardi, piazza Dante, via Roma, piazza Corvetto, via Garibaldi, via Cairoli, il Carmine e piazza Acquaverde, oltre ai Giardini Baltimora e al Mercato Orientale. Per il weekend è previsto anche un presidio in piazza De Ferrari e zone limitrofe per la sicurezza della movida, insieme a un nucleo reati predatori con supporto da video-terminalista remoto per prevenire furti, aggressioni e altri reati.

Anche il Municipio Centro Ovest viene inserito in modo strutturato nel nuovo disegno, con il mantenimento e l’implementazione del servizio di prossimità, un presidio fisso in piazza Vittorio Veneto (indicato con orario 13.30-19) e un servizio antidegrado nelle aree di Cantore, Rolando, Fillak e Montano (14-19), oltre all’integrazione specialistica del nucleo antidegrado con l’unità cinofila. Il piano insiste su pattuglie in uniforme nei principali luoghi di aggregazione per la prevenzione del degrado e dei reati predatori.

Un altro tassello della nuova organizzazione è costituito dalle “operazioni a largo raggio” nelle periferie, descritte come interventi strutturati in fasce temporali definite, con aliquote miste che uniscono personale dei distretti e reparti specialistici (sicurezza urbana, sicurezza stradale, polizia giudiziaria). Gli obiettivi indicati sono il presidio coordinato delle aree sensibili, il contrasto a degrado, abusivismo e illegalità e l’aumento della sicurezza attraverso più pattuglie appiedate. Le zone d’intervento già individuate comprendono piazza Raggi e limitrofe (Municipio III), giardini Cavagnaro (Municipio IV), Certosa e Pontedecimo (Municipio V), via Cerruti e via Cornigliano (Municipio VI), piazza Rapisardi (Municipio VII), giardini di Brignole e corso Italia nel periodo estivo (Municipio VIII), Quinto e Nervi nel periodo estivo (Municipio IX). È precisato che questo elenco potrà essere modificato o ampliato attraverso il confronto con presidenti di Municipio, cittadini e associazioni/comitati.

Sul fronte del trasporto pubblico, il piano rilancia e amplia “Sicurezza in movimento”, con pattuglie in uniforme per controlli programmati su autobus, metropolitana, fermate e capolinea, con estensione del servizio alle fasce serali del weekend e alle linee periferiche tutti i giorni. I dati di attività e di impatto mostrano una crescita dell’intensità dei controlli: tra dicembre 2025 e gennaio 2026 aumentano gli autobus visitati (da 173 a 241), i passeggeri controllati (da 293 a 372), gli operatori impiegati (da 73 a 102), le linee visitate (da 51 a 73), così come denunce (da 3 a 7) e altre violazioni (da 7 a 16). Sul piano degli esiti, il confronto tra novembre-gennaio 2024/25 e novembre-gennaio 2025/26 evidenzia un calo delle aggressioni (da 14 a 5), dei problemi ai passeggeri (da 36 a 19) e dei danneggiamenti (da 3 a 0).

Nel finale della presentazione, il piano ribadisce l’idea di una sicurezza urbana costruita prima di tutto sulla prevenzione: individuare tempestivamente le criticità, presidiare in modo continuativo il territorio, aumentare la percezione di sicurezza e consolidare il legame con la comunità, facendo dell’ascolto dei cittadini un canale operativo per raccogliere segnalazioni e dare risposte più mirate. È in questa cornice che si collocano, in coda alla presentazione, le dichiarazioni politiche e istituzionali.

Silvia Salis ha rivendicato il rafforzamento del lavoro già avviato, parlando di un piano fondato su «prevenzione, presenza e ascolto» e sottolineando l’introduzione del Servizio di Prossimità e Comunità come strumento per «costruire un rapporto diretto e continuativo con residenti e attività economiche». Arianna Viscogliosi ha descritto il nuovo impianto come un approccio integrato che punta su presidi visibili e ascolto attivo per migliorare la sicurezza percepita e la qualità della vita. Il comandante Fabio Manzo, attraverso l’impostazione tecnica del piano e dei suoi indicatori, ha messo al centro un modello operativo basato su prossimità, prevenzione e analisi dei dati, con un rafforzamento organizzato dei servizi tra centro, quartieri e trasporto pubblico.


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