Al Teatro dell’Ortica va in scena “Con(-)tenuta”: Chiara Migliorini porta sul palco il maschilismo inconsapevole

Oggi, nella stagione del trentennale di DeclinAzioni, lo spettacolo di Chiara Migliorini trasforma in teatro grottesco e poetico i pregiudizi che ancora frenano libertà, merito e indipendenza femminile

Prosegue a Molassana il cartellone di DeclinAzioni, la stagione con cui il Teatro dell’Ortica celebra i suoi trent’anni, e tra gli appuntamenti più attesi arriva «Con(-)tenuta. Appunti di donne sacrificabili», lavoro di e con Chiara Migliorini in programma oggi, sabato 21 febbraio, alle 18.30 sul palco di via Allende 48. È uno spettacolo che sceglie di affrontare un tema scomodo e attualissimo, quello del sessismo interiorizzato e del maschilismo inconsapevole, spostando lo sguardo non solo sulle dinamiche sociali più evidenti, ma anche su quei meccanismi profondi e quotidiani che finiscono per condizionare l’autonomia delle donne.
Nel percorso tracciato dal direttore artistico Giancarlo Mariottini per questa stagione, l’idea è quella di leggere la complessità del presente e renderla accessibile attraverso il teatro. In questo caso, Chiara Migliorini lo fa costruendo una performance che alterna registri diversi, dal grottesco al diretto, e che attraversa più quadri scenici per smontare luoghi comuni, automatismi culturali e contraddizioni che ancora oggi pesano su chi prova a costruirsi uno spazio di indipendenza e riconoscimento.

La forza del lavoro sta anche nella sua struttura polifonica: in scena l’attrice passa da una figura all’altra, dall’artista all’amica, dalla dirigente alla sorella, dalla fidanzata fino a se stessa, componendo un mosaico di voci che mette in luce un conformismo spesso invisibile, perché nascosto dietro atteggiamenti apparentemente moderni o aperti. È proprio in questa zona grigia, dove il pregiudizio si mimetizza, che «Con(-)tenuta» affonda la sua indagine teatrale.
La produzione è firmata Lotus in collaborazione con Agave Teatro, una presenza che conferma la vocazione dell’Ortica a ospitare teatro civile e lavori capaci di aprire confronto e riflessione nel cuore della Val Bisagno. A completare lo spettacolo ci sono il disegno luci di Alessandro Bigatti, i costumi di Veronica Di Pietrantonio e la cura tecnica di luci e fonica di Alessandro Maestrini.
L’appuntamento è quindi per oggi, sabato 21 febbraio, alle 18.30 al Teatro dell’Ortica, con un lavoro che usa ironia, durezza e poesia per interrogare abitudini culturali ancora radicate e per trasformare il palco in uno spazio di consapevolezza, ascolto e discussione.
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