Via Chiaravagna chiusa per tre giorni: stop totale a Sestri Ponente dal 24 al 26 febbraio per la rimozione di una gru

Da martedì 24 a giovedì 26 febbraio, all’altezza del civico 58r, via Chiaravagna sarà interdetta a veicoli e pedoni per consentire in sicurezza lo smontaggio e la rimozione di una gru edile: percorsi alternativi per residenti e non residenti, passaggio pedonale deviato su via dell’Alloro e presidio rafforzato della polizia locale per gestire traffico e disagi

Tre giorni di chiusura totale, con conseguenze inevitabili sulla circolazione di Sestri Ponente, in uno dei punti più delicati per flussi e attraversamenti. Dalle 00.00 di martedì 24 fino alle 23.59 di giovedì 26 febbraio, via Chiaravagna verrà interrotta al traffico veicolare e al transito pedonale all’altezza del civico 58r: un provvedimento temporaneo legato a un’operazione di cantiere che richiede ampi margini di sicurezza, lo smontaggio e la rimozione di una gru edile, con movimentazione di carichi in quota.
L’interdizione non riguarda soltanto le auto: nel tratto interessato, l’attraversamento a piedi sarà bloccato in corrispondenza dell’area cantierizzata e deviato su viabilità alternativa. Per i pedoni viene indicata via dell’Alloro come percorso di bypass per superare la zona, mentre per la viabilità veicolare l’accesso sarà consentito esclusivamente ai mezzi legati alle lavorazioni. In parallelo, nel raggio di movimentazione della gru – la porzione in cui è possibile il passaggio di carichi “aerei” – scatterà anche il divieto di sosta con rimozione per i veicoli lasciati in divieto, una misura necessaria per tenere libera l’area e ridurre i rischi durante le manovre.

Proprio perché l’impatto sulla viabilità è considerato significativo, Comune e polizia locale annunciano un presidio rafforzato in zona: un dispiegamento di agenti su più punti per regolare le correnti di traffico, indirizzare gli automobilisti e intervenire con eventuali misure contingenti che potrebbero rendersi necessarie durante le fasi operative del cantiere. Nelle ore e nei giorni precedenti, viene inoltre sottolineato il lavoro di informazione svolto sul territorio dal Municipio VI Medio Ponente insieme al comando della polizia locale, con avvisi rivolti a residenti e attività commerciali per preparare la delegazione alla modifica temporanea.
Sul fronte dei servizi, non sono previste sospensioni: i passaggi Amiu vengono indicati come regolarmente attivi, anche se la chiusura imporrà con ogni probabilità aggiustamenti operativi e attenzioni maggiori sui punti di raccolta.
Per muoversi nei tre giorni di stop, il Comune indica una serie di itinerari alternativi, distinguendo tra residenti e non residenti e tenendo conto della posizione rispetto al civico 58r. Chi si trova nel tratto di via Chiaravagna compreso tra il civico 58r e le vie sul lato monte potrà sfruttare come “uscite” via Giovanni Camera, con accesso alle varie direzioni, oppure via Arrivabene per raggiungere viale Canepa. Chi invece arriva dal lato mare e deve risalire verso monte dovrà aggirare il punto di chiusura con un percorso più lungo che passa da via Chiaravagna, via Giotto, piazza Aprosio, via Ginocchio, via Guido Sette, via Donizetti, via Cavalli, viale Canepa e via Arrivabene.
È prevista anche una soluzione più diretta, ma con una limitazione: i veicoli con larghezza inferiore a 1,60 metri potranno passare da via Chiaravagna a viale Canepa attraverso via Casati, riducendo la necessità di compiere il giro più ampio.
Per chi non vive nella zona e si avvicina a Sestri Ponente da fuori delegazione, il consiglio è quello di non “puntare” direttamente su via Chiaravagna e di riorientare l’accesso. A chi proviene dall’autostrada A10 viene suggerito di entrare in città passando da via Melen e poi uscire verso Sestri utilizzando assi come via Siffredi, via Albareto o via Giotto. In generale, l’indicazione è di avvicinarsi alla viabilità di Sestri Ponente dalla zona della stazione ferroviaria e solo dopo accedere al centro e alle alture, evitando per quanto possibile la viabilità più “limitata” e sensibile dell’area di via Borzoli.
Nei tre giorni di chiusura, l’invito implicito è a programmare gli spostamenti con anticipo e a mettere in conto tempi più lunghi, soprattutto nelle fasce di maggiore traffico: la rimozione della gru richiede spazio, sicurezza e controlli serrati, e proprio per questo la gestione del cantiere si accompagnerà a un presidio sul campo che dovrà tenere insieme le esigenze operative e la tenuta della mobilità quotidiana del quartiere.
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