Quartieri 

Struppa, chiuso il ponte pedonale Matteo Castello: «Gravi ammaloramenti», scatta lo stop dopo le ispezioni comunali

L’annuncio dell’assessore Massimo Ferrante arriva dentro il maxi piano di controlli su 650 opere tra Ponente e Levante: gli ispettori hanno segnalato criticità sugli appoggi del ponte e, con il supporto di polizia locale e Aster, da oggi è scattata la chiusura. Ora serviranno verifiche più approfondite per definire gli interventi e i tempi di una possibile riapertura, mentre il Comune punta a chiudere le ispezioni entro giugno e a trovare risorse per mettere in sicurezza infrastrutture considerate vitali

Genova continua a passare al setaccio ponti e impalcati di competenza comunale e, nel cuore della Val Bisagno, arriva un provvedimento che cambia subito le abitudini di chi attraversa quotidianamente la zona di Struppa. Da oggi il ponte pedonale Matteo Castello è stato chiuso, dopo che le ispezioni tecniche hanno segnalato «gravi ammaloramenti» sugli appoggi della struttura, un elemento cruciale perché è proprio su quegli appoggi che si scaricano carichi e sollecitazioni. La decisione, spiegata dall’assessore ai Lavori pubblici e alle Opere infrastrutturali e strategiche Massimo Ferrante, è stata presa a seguito della verifica della documentazione trasmessa dagli ispettori incaricati, nel quadro di un programma di controlli più ampio che l’amministrazione sta portando avanti sull’intero territorio cittadino.

Il provvedimento non arriva “a sorpresa” se si guarda alla cornice generale descritta dall’assessore: il Comune sta conducendo ispezioni su un parco di circa 650 opere, da Ponente a Levante, comprese le vallate, con l’obiettivo di fotografare lo stato reale di ponti e impalcati e di intervenire prima che il degrado si trasformi in rischio. È in questo contesto che gli ispettori hanno evidenziato una condizione ritenuta grave sugli appoggi del ponte pedonale di Struppa, facendo scattare la scelta più immediata e prudenziale, cioè la chiusura. «Nell’ambito delle ispezioni a ponti e impalcati di competenza comunale, che stiamo portando avanti su un parco di 650 opere da Ponente a Levante, vallate comprese, gli ispettori incaricati hanno segnalati gravi ammaloramenti sugli appoggi del ponte pedonale Matteo Castello a Struppa», ha dichiarato Massimo Ferrante, aggiungendo che «si è resa necessaria la disposizione della chiusura, dopo una verifica accurata della documentazione trasmessa dagli ispettori».

Sul piano operativo, la chiusura è stata attuata con il supporto della polizia locale e di Aster, a conferma che l’intervento non riguarda soltanto la valutazione tecnica ma anche la gestione sul territorio, tra transennamenti, segnaletica e riorganizzazione dei flussi pedonali in un’area dove il ponte rappresenta un collegamento utile nella vita quotidiana del quartiere. Ora, però, la fase decisiva è quella delle verifiche successive: l’assessore chiarisce che solo accertamenti più specifici potranno indicare quale tipo di intervento sia necessario per la messa in sicurezza della struttura e, di conseguenza, se e quando sarà possibile arrivare a una riapertura.

Massimo Ferrante lega la scelta su Struppa a un messaggio più ampio, che riguarda l’intera rete di infrastrutture comunali: «Solo successive e più specifiche verifiche potranno dirci come intervenire per la messa in sicurezza del ponte e quindi la futura riapertura», afferma, sottolineando che il tema dei ponti e degli impalcati è «molto attenzionato» dall’amministrazione. Nel calendario indicato dall’assessore c’è anche una scadenza: entro giugno dovranno essere concluse le ispezioni, e subito dopo si aprirà la partita più complessa, quella delle risorse. «Entro giugno dovremo terminare le ispezioni e poi sarà necessario individuare fonti di finanziamento per la messa in sicurezza di infrastrutture vitali su cui si poggia gran parte del nostro territorio», conclude Massimo Ferrante, mettendo nero su bianco un passaggio che molti cittadini conoscono già per esperienza: controllare è indispensabile, ma senza fondi adeguati la manutenzione straordinaria rischia di diventare una corsa a ostacoli.

La chiusura del ponte pedonale Matteo Castello, dunque, è insieme un atto prudenziale legato a una segnalazione tecnica e un segnale politico-amministrativo che fotografa la condizione di una parte importante delle opere cittadine. Per Struppa significa un cambiamento immediato nei percorsi di attraversamento; per Genova, è un altro tassello di un quadro più grande, in cui la sicurezza delle infrastrutture dipende da ispezioni capillari, tempi rapidi di valutazione e, soprattutto, dalla capacità di reperire risorse per intervenire prima che l’ammaloramento diventi emergenza.


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