Scuole più sicure a Genova, il Consiglio metropolitano vota compatto: via libera a investimenti per milioni tra antincendio e nuovi cantieri

Nel Consiglio metropolitano del 18 febbraio 2026 passa all’unanimità un doppio pacchetto di variazioni di bilancio presentato da Stefano Damonte: 2 milioni dal Ministero dell’Istruzione e del Merito più risorse dell’ente per gli adeguamenti antincendio in sei istituti, e oltre 2,5 milioni tra fondi propri e nuovi mutui per rafforzare ulteriormente gli interventi su edifici scolastici; sostegno anche dall’opposizione con Laura Repetto, mentre Filippo Bruzzone rivendica un impegno «continuo e condiviso» e la sindaca metropolitana Silvia Salis lega la scelta a un messaggio politico netto: «Investire sulla scuola significa investire sul futuro»

La sicurezza delle scuole diventa terreno di convergenza politica e, almeno per una seduta, mette d’accordo maggioranza e opposizione. Nella riunione del 18 febbraio 2026, il Consiglio metropolitano di Genova ha approvato all’unanimità due variazioni di bilancio che rafforzano in modo significativo gli investimenti sull’edilizia scolastica, con un pacchetto complessivo che somma risorse ministeriali, fondi propri e nuovi mutui destinati soprattutto agli adeguamenti antincendio e alla messa in sicurezza di diversi edifici. Il voto favorevole di tutti i consiglieri presenti, con l’adesione anche dei gruppi di opposizione, viene letto come un segnale politico preciso: sul diritto a studiare in spazi sicuri la partita non può essere giocata a colpi di bandierine, e il territorio chiede risposte pratiche, non schermaglie.

Il primo passaggio approvato riguarda la ratifica della variazione al bilancio 2026-2028 che introduce contributi del Ministero dell’Istruzione e del Merito dedicati alla messa in sicurezza antincendio di sei istituti scolastici del territorio metropolitano. L’investimento complessivo è di 2 milioni di euro, a cui si aggiungono 157 mila euro di risorse proprie della Città metropolitana per la progettazione esecutiva e per il secondo stralcio degli interventi, un punto su cui viene rimarcata la necessità di continuità, perché la sicurezza non può essere affrontata a scatti. Gli interventi sono distribuiti tra istituti molto frequentati e strategici: 300 mila euro al liceo scientifico classico Marconi del Pino – Giannini, 400 mila euro al liceo artistico Paul Klee, 300 mila euro al liceo scientifico Lanfranconi, 200 mila euro all’istituto Gastaldi-Abba, 500 mila euro all’istituto Majorana-Giorgi e 300 mila euro al liceo scientifico Enrico Fermi. L’obiettivo dichiarato è l’adeguamento alle normative antincendio e l’affidamento dei lavori è previsto entro la fine di aprile, con l’idea di ridurre tempi morti e accelerare l’avvio dei cantieri.
A presentare le proposte è stato il consigliere delegato a Bilancio e Patrimonio Stefano Damonte, che ha ringraziato gli uffici e il consigliere delegato Filippo Bruzzone per il lavoro svolto e ha legato la variazione a un concetto di prevenzione come metodo amministrativo: «Questa variazione riguarda interventi fondamentali per la sicurezza delle scuole e introduce contributi del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Interveniamo su adeguamenti antincendio in sei istituti del territorio con un investimento complessivo di due milioni di euro. A queste risorse, provenienti da finanziamenti esterni, affianchiamo fondi propri dell’Ente per garantire progettazione esecutiva e prosecuzione degli interventi, perché sicurezza e prevenzione devono procedere con continuità».
Dal fronte dell’opposizione, la consigliera Laura Repetto ha annunciato il sostegno al provvedimento, sottolineando che la linea degli investimenti sulla sicurezza scolastica si inserisce in un percorso già avviato e che andrebbe consolidato nel tempo: «La sicurezza delle scuole è un tema centrale per garantire condizioni migliori a studenti e personale scolastico. L’investimento presentato va in questa direzione, percorso già avviato nella precedente amministrazione, e per questo esprimeremo voto favorevole, auspicando che si continui a rafforzare nel tempo l’impegno su questo fronte». È un passaggio che restituisce la fotografia di una discussione non basata sul “se” investire, ma sul “come” e su quanto rapidamente trasformare le cifre in interventi reali.
Il secondo via libera del Consiglio è quello che allarga ulteriormente il perimetro degli investimenti: una nuova variazione al bilancio di previsione 2026-2028 che rafforza gli interventi sul patrimonio scolastico con risorse proprie e con l’accensione di nuovi mutui, per un importo complessivo superiore a 2,5 milioni di euro, destinati alla sicurezza e all’adeguamento degli edifici. In questo pacchetto, alcune voci diventano particolarmente rilevanti perché incrementano in modo sensibile interventi già programmati. Sul liceo Lanfranconi, un aumento di circa 406 mila euro nel 2026 porta l’investimento complessivo a oltre 700 mila euro; sull’istituto Gastaldi-Abba, un incremento di 308 mila euro supera i 500 mila euro totali. Il salto più evidente riguarda invece l’istituto Majorana-Giorgi, che con ulteriori 830 mila euro nel 2027 arriva a circa 1,33 milioni di euro complessivi, e il liceo Enrico Fermi, dove opere aggiuntive per oltre 1 milione e 51 mila euro spingono l’investimento totale a circa 1,35 milioni nel biennio.
Nel suo secondo intervento, Stefano Damonte ha messo in evidenza la scelta politica di utilizzare anche strumenti finanziari come i mutui per non rinviare interventi considerati prioritari: «Anche in questa variazione portiamo interventi molto importanti con risorse proprie dell’Ente, proseguendo nella messa in sicurezza del patrimonio scolastico. Rafforziamo in modo significativo gli investimenti su diversi istituti, con adeguamenti alla normativa antincendio e alla sicurezza. La scelta di contrarre mutui per oltre due milioni e mezzo dimostra una volontà politica chiara: rispondere concretamente alle priorità indicate nelle linee di mandato e garantire spazi educativi sempre più sicuri e adeguati».
A rimarcare il valore strategico degli atti è intervenuto anche il consigliere delegato a Scuola ed Edilizia scolastica Filippo Bruzzone, che ha rivendicato la portata del segnale, soprattutto in rapporto alle risorse limitate di un ente come la Città metropolitana: «Sappiamo che il nostro è un ente particolare, che non dispone di grandi risorse autonome, ma riuscire a destinare circa due milioni e mezzo alla sicurezza scolastica già nel primo anno di mandato rappresenta un segnale concreto e significativo». Filippo Bruzzone ha ringraziato la squadra amministrativa e gli uffici tecnici per la complessità degli interventi, ha sottolineato che una parte rilevante delle opere riguarda scuole genovesi ma che l’azione prosegue anche sul territorio metropolitano, e ha definito l’obiettivo come un lavoro “a metodo”, con dialogo costante con scuole e territori, promettendo continuità oltre il pacchetto approvato.
La chiusura politica è affidata alla sindaca metropolitana Silvia Salis, che ha rimarcato il valore dell’unanimità e ha legato l’intervento a una linea di priorità: «Ringrazio il Consiglio per aver sostenuto congiuntamente queste proposte. Le scelte di bilancio indicano chiaramente le priorità: investire sulla sicurezza delle scuole significa riconoscere il diritto dei giovani all’istruzione pubblica e costruire il loro futuro. Far sentire le ragazze e i ragazzi al centro delle politiche pubbliche è il primo passo per rafforzare la nostra comunità». È un messaggio che prova a trasformare una variazione di bilancio, di solito percepita come materia tecnica, in un atto politico leggibile: spostare risorse su antincendio e sicurezza significa intervenire sulla qualità della vita quotidiana di studenti, studentesse, personale scolastico e famiglie.
L’unanimità, in questo caso, non è soltanto un dato procedurale ma un elemento che l’ente vuole spendere come garanzia di solidità del percorso: i finanziamenti ministeriali per gli adeguamenti antincendio, l’impegno di risorse proprie e la scelta di accendere mutui per accelerare gli interventi compongono una strategia che, nelle intenzioni dichiarate, punta a rendere più rapido il passaggio dalla programmazione ai cantieri. La partita, ora, si sposta sul terreno dell’attuazione: rispettare i tempi di affidamento, coordinare i lavori con l’attività scolastica e trasformare le cifre in opere visibili e misurabili. Ma il segnale lanciato dal Consiglio metropolitano è chiaro: la sicurezza delle scuole non è più rinviabile, e su questo Genova, almeno per una volta, ha scelto di parlare con una sola voce.
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