Genova Campi, si scende nel rifugio della guerra: visita guidata nella cittadella sotterranea di Coronata

Sabato 28 febbraio torna “Memoria sotterranea”, un percorso accompagnato dal Centro Studi Sotterranei dentro il grande ricovero antiaereo ricavato nella collina di Coronata, nato negli anni Quaranta per offrire riparo ai lavoratori della S.I.A.C.: gallerie per oltre un chilometro, tracce originali ancora visibili e un itinerario di circa 90 minuti organizzato su tre turni, con casco e luce frontale forniti e prenotazione obbligatoria

Sotto Genova, lontano dalla luce e dal rumore della città contemporanea, esiste un luogo che non è solo “sottosuolo” ma memoria viva, perché parla della paura e della resistenza quotidiana durante la Seconda guerra mondiale. È in questo scenario che si inserisce “Memoria sotterranea”, la visita guidata in programma sabato 28 febbraio a Genova Campi, un’occasione per entrare nella cittadella ipogea nascosta nella collina di Coronata e vedere da vicino uno spazio costruito per proteggere migliaia di persone dai bombardamenti, oggi rimasto come testimonianza concreta di un tempo in cui l’allarme aereo cambiava la vita e costringeva la città a rifugiarsi sottoterra.

Il percorso conduce all’interno del ricovero antiaereo degli anni Quaranta, un complesso di gallerie che segue uno schema pentagonale e supera il chilometro di sviluppo complessivo. La struttura venne realizzata per offrire un rifugio sicuro ai dipendenti della S.I.A.C., la Società Italiana Acciaierie di Cornigliano, ed era dimensionata per accogliere fino a 4.500 persone, con dotazioni che la rendevano più simile a un’infrastruttura organizzata che a un semplice riparo improvvisato: acqua corrente, impianti di illuminazione, aerazione, sistema fognario e servizi igienici, cioè tutto ciò che serviva a reggere la pressione di un’emergenza prolungata.
Dentro le gallerie, il valore dell’esperienza sta anche nelle tracce rimaste: tornelli pensati per smistare le persone in sicurezza, scritte originali, graffiti, corpi illuminanti e dotazioni impiantistiche e di sicurezza dell’epoca. Sono dettagli che rendono il luogo immediatamente “parlante”, perché restituiscono la dimensione concreta di ciò che significava aspettare sottoterra il cessato allarme, insieme a tante altre persone, in uno spazio progettato per proteggere e sopportare.
L’organizzazione prevede tre turni, alle 14.30, alle 16.00 e alle 17.30, con una durata indicativa di circa 90 minuti. A chi partecipa vengono forniti sottocasco e casco con luce frontale a led, indispensabili per muoversi e osservare l’ambiente in sicurezza. Il ritrovo è in corso Ferdinando Maria Perrone 20, davanti a Villa Imperiale Casanova, raggiungibile a piedi tramite la rampa che parte dal Bar/Caffetteria Massa in corso Perrone 68r. Le visite sono guidate e la prenotazione è obbligatoria, con informazioni e prenotazioni al numero 3755346629, contattabile nei giorni feriali dalle 9.00 alle 14.00 e dalle 16.00 alle 19.00.


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.