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Le gru tornano a solcare anche i cieli del Beigua: al via la stagione delle migrazioni e le escursioni “col naso all’insù”

Nei cieli del Beigua sono stati avvistati i primi contingenti di gru diretti verso l’Europa centro e nord-orientale: parte la stagione migratoria che accompagnerà il Parco fino a fine primavera. Domenica 22 febbraio escursione tematica dal Curlo al passo della Gava, giornata intera con pranzo al sacco: percorso di media difficoltà, prenotazione obbligatoria online

È uno di quei segnali che, più di ogni calendario, annunciano che l’inverno sta cambiando passo: nei cieli del Beigua sono comparsi i primi contingenti di gru in movimento verso le aree dell’Europa centro e nord-orientale. Un’avanguardia che apre ufficialmente la stagione delle migrazioni, destinata a proseguire fino alla fine della primavera e a trasformare crinali e valichi del Parco in un punto d’osservazione privilegiato per chi ama la natura e il birdwatching.

L’avvistamento della scorsa settimana segna l’inizio di un periodo in cui lo sguardo torna istintivamente verso l’alto. Il Beigua, per posizione e morfologia, è da sempre una “finestra” naturale sul passaggio degli uccelli migratori: i rilievi fanno da corridoio e da riferimento, i valichi diventano porte d’accesso, i panorami ampi invitano a scrutare il cielo alla ricerca di sagome in volo, formazioni, richiami.

Ed è proprio su questo fascino – la migrazione come viaggio collettivo, come orientamento, come resistenza e strategia – che si innestano le escursioni tematiche proposte dalle Guide del Parco del Beigua (Coop. Dafne). Il primo appuntamento è fissato per domenica 22 febbraio, con ritrovo al Curlo, sulle alture di Arenzano, per poi proseguire fino al passo della Gava: un itinerario scelto non solo per la bellezza del percorso, ma per la sua capacità di offrire punti panoramici “da osservatorio”, ideali per provare a intercettare il passaggio delle prime avanguardie in migrazione.

L’escursione è indicata come mediamente impegnativa e adatta a camminatori abituali: si tratta di una giornata intera, con pranzo al sacco, pensata per chi ha voglia di camminare senza fretta e concedersi il tempo dell’attesa – perché il birdwatching è anche questo: sapere che l’evento può essere improvviso e rapidissimo, ma richiede pazienza, silenzio, attenzione ai dettagli del vento e delle nuvole.

Per partecipare è obbligatoria la prenotazione online entro sabato alle ore 12. Il costo è di 10 euro a persona. Per informazioni è disponibile anche un contatto telefonico delle guide.

Nel frattempo, per chi inizia a prepararsi alla giornata “col naso all’insù”, vale la regola più semplice: camminare leggeri, portare acqua e pranzo al sacco, vestirsi a strati e non dimenticare – se li si ha – binocolo e una buona dose di curiosità. Perché nel Beigua, quando cominciano le migrazioni, non si guarda soltanto un paesaggio: si assiste a un passaggio di stagioni scritto nel cielo.


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