Enti Pubblici e Politica 

Genova “chiude il portone” a CasaPound: pioggia di solidarietà per Silvia Salis e pressing su Bucci perché prenda posizione

Scontro politico dopo il comunicato di CasaPound contro la sindaca: Pd e Avs difendono la linea «costituzionale» e parlano di tentativo di ribaltare la realtà, mentre Azione si schiera con Salis e l’Anpi punta il dito sul silenzio delle istituzioni regionali. Marco Bucci, dal canto suo ha detto che «queste cose sono del sindaco e non riguardano il presidente della Regione»

Genova torna a discutere di antifascismo e “perimetro costituzionale” dopo le accuse lanciate da CasaPound contro la sindaca Silvia Salis, e la risposta delle forze progressiste arriva compatta, con toni duri e un messaggio politico che prova a non lasciare spazio a zone grigie: la città, rivendicano, ha un’identità democratica e antifascista «non negoziabile», e chi richiama i valori della Costituzione non può essere messo sul banco degli imputati. Il Partito Democratico genovese e il gruppo consiliare PD a Tursi definiscono «irricevibile» il comunicato di CasaPound, lo bollano come «strumentale» e «provocatorio» e respingono l’idea che richiamare l’antifascismo significhi “cancellare” qualcuno, perché, nella loro impostazione, si tratta semmai di ribadire da che parte stanno le istituzioni repubblicane.

Nel testo diffuso dal Partito Democratico e dal PD in Consiglio comunale, l’affondo è soprattutto su un punto: non può esistere equivalenza tra chi difende i principi costituzionali e chi, direttamente o indirettamente, si richiama a ideologie «condannate dalla storia», e nemmeno l’attività sociale o di protezione civile può diventare uno scudo per eludere un giudizio politico e culturale netto. Il segretario del Partito Democratico genovese, Francesco Tognoni, mette la questione in termini di dovere istituzionale e di identità cittadina: «Le parole di Silvia Salis sono parole di verità e di responsabilità istituzionale. Genova non può essere terreno di ambiguità. L’antifascismo è un valore fondativo della nostra comunità e chi amministra ha il dovere di affermarlo con chiarezza», mentre la capogruppo del PD in Consiglio comunale, Martina Caputo, insiste sul ruolo delle istituzioni: «Sostenere la Sindaca significa difendere il ruolo delle istituzioni democratiche. Non accettiamo lezioni di legittimità da chi prova a riscrivere il senso della nostra storia».

Dal livello regionale, il capogruppo del Partito Democratico in Regione Liguria, Armando Sanna, rilancia lo stesso impianto con toni ancora più tranchant: «Genova è antifascista. Punto», e chiede esplicitamente al presidente Marco Bucci e alla giunta di centrodestra una presa di posizione «chiara» a sostegno della sindaca. Nella lettura di Armando Sanna, l’attacco di CasaPound è un tentativo di capovolgere la realtà proprio usando l’argomento del «perimetro del diritto», mentre per il PD il fondamento è opposto: l’antifascismo è dentro la Costituzione e non può diventare oggetto di una polemica “rovesciata” contro chi lo richiama.

Sulla stessa linea, ma spingendo il ragionamento sul piano nazionale, il consigliere regionale Simone D’Angelo del Partito Democratico chiama in causa il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e invoca lo scioglimento di CasaPound, presentandolo come un «obbligo costituzionale» e richiamando il precedente di Emilio Taviani nel 1973 con Ordine Nuovo, sostenendo che non si tratterebbe di limitare la libertà d’opinione ma di difendere «legalità costituzionale» e credibilità delle istituzioni, oltre alla memoria di Genova «città Medaglia d’Oro alla Resistenza».

Nel fronte alleato, interviene anche Alleanza Verdi Sinistra, alternando la sigla AVS e il nome esteso Alleanza Verdi Sinistra, con la capogruppo Francesca Ghio che respinge l’idea di CasaPound come soggetto politico “normalizzabile” e contesta la narrazione della “vittima di discriminazione”: per AVS non è possibile alcuna neutralità rispetto al fascismo, e le istituzioni devono prendere posizione «con chiarezza», senza lasciare che il volontariato diventi uno strumento di legittimazione politica. Nella dichiarazione, la coalizione richiama anche la storia cittadina e ribadisce che Genova non può tollerare «operazioni di provocazione simbolica» o tentativi di radicamento fondati sulla nostalgia di un passato di oppressione, confermando la solidarietà alla sindaca e alla coalizione progressista che la sostiene.

A schierarsi con Silvia Salis è anche Azione, che definisce le parole della sindaca un richiamo essenziale: ogni soggettività politica, sostiene il movimento, è legittima solo se si muove nel pieno rispetto della Costituzione e ne promuove i valori fondamentali, perché la vita democratica della città non può prescindere dal rifiuto di ideologie e comportamenti fuori dal quadro costituzionale. Nel messaggio, Azione lega la difesa della sindaca alla tutela di Genova come città Medaglia d’Oro della Resistenza e insiste su un concetto: difendere le istituzioni democratiche non è un gesto di parte, ma un dovere verso la comunità.

Sul terreno civico, e limitatamente al punto su CasaPound senza entrare nel resto della polemica, l’Anpi richiama l’attenzione su un aspetto che torna in più interventi: il “silenzio” della maggioranza regionale di fronte a una formazione che si richiama al fascismo. Il riferimento è alla richiesta, rivolta ai palazzi della Regione, di un segnale esplicito e non ambiguo, soprattutto dopo che Silvia Salis ha preso posizione pubblicamente definendo la presenza di CasaPound in città come incompatibile con la Costituzione, una scelta per la quale l’associazione ringrazia la sindaca e sulla quale chiede coerenza istituzionale anche a livello regionale.

Marco Bucci, dal canto suo, sollecitato a commentare la situazione, ha detto che «queste cose sono del sindaco e non riguardano il presidente della Regione».


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts