Quartieri 

Radura della Memoria, via ai lavori sulle 43 piante: restyling dell’area entro l’estate

Avviate le operazioni in via Fillak per mettere a dimora in terra le 43 piante dedicate alle vittime del crollo del ponte Morandi. Aster sta verificando lo stato fitosanitario degli esemplari: quelli non idonei verranno sostituiti. L’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante indica un investimento stimato in circa 830 mila euro e l’obiettivo di completare la riqualificazione entro l’inizio dell’estate

Sono partiti nei giorni scorsi gli interventi alla Radura della Memoria, lo spazio sotto il Ponte San Giorgio che custodisce il ricordo delle 43 vittime del crollo del ponte Morandi del 14 agosto 2018. Il cantiere è in via Fillak e riguarda, nella prima fase, la messa a dimora in terra delle 43 piante finora collocate in vaso: un passaggio che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe migliorare le condizioni di crescita degli alberi e dare avvio a un restyling più ampio dell’intera area.

Il lavoro è affidato ad Aster e si è aperto con la rimozione della pedana lignea di copertura. Da qui i tecnici hanno avviato una serie di verifiche sullo stato fitosanitario degli esemplari presenti. Prima di procedere con l’espianto vero e proprio, è in corso una valutazione puntuale pianta per pianta: l’obiettivo è capire quali alberi possano essere trasferiti in piena terra, in un contesto più favorevole allo sviluppo, e quali invece debbano essere sostituiti perché ritenuti non idonei alla posa a dimora.

La durata stimata per questa tranche di lavori è di circa 30 giorni e riguarda soprattutto la zona centrale della Radura. Ma il cantiere non si esaurisce qui: l’intervento, infatti, è inserito in un percorso di riqualificazione complessiva che punta a dare all’area una configurazione più stabile e duratura rispetto alle sistemazioni provvisorie. Il progetto prevede la realizzazione di una struttura di legno più resistente e la collocazione delle 43 piante in una grande fioriera ad anello sotto la pedana, così da definire in modo più ordinato e definitivo lo spazio memoriale.

Il completamento dell’opera è previsto entro l’inizio dell’estate. A inquadrare il senso dell’operazione è l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante, che lega l’attuale cantiere alle scelte progettuali originarie della Radura della Memoria. Ferrante spiega che la messa a dimora delle 43 piante era prevista dal progetto definitivo elaborato dal raggruppamento temporaneo di professionisti guidato dall’architetto Stefano Boeri, in coerenza con le indicazioni del Comitato dei Parenti delle Vittime. L’obiettivo, nelle parole dell’assessore, è aumentare il benessere degli alberi e, allo stesso tempo, portare avanti un restyling complessivo capace di migliorare fruibilità e sostenibilità dell’area, con un investimento stimato in circa 830 mila euro che il Comune punta a coprire attraverso fondi del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Il risultato atteso è una Radura più curata e più “stabile”, con alberi in condizioni migliori e una struttura destinata a durare nel tempo, in un luogo che resta uno dei simboli più forti della memoria collettiva cittadina.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts