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Lungomare Canepa, il Pd scrive a Bucci: «Barriere antirumore subito, basta rinvii e rimpalli»

Il Partito Democratico chiede un intervento rapido sulla mitigazione acustica e ambientale lungo Lungomare Canepa e invia una lettera al commissario straordinario Marco Bucci. Nel mirino i ritardi e i progetti rimasti senza copertura: proposta una riallocazione temporanea di risorse previste per il futuro Parco della Lanterna, giudicato non imminente, per dare risposte immediate a residenti e attività

Il rumore, dicono, non è più un fastidio “da sopportare”, ma una condizione quotidiana che incide sulla salute e sulla qualità della vita. E Genova, aggiungono, non può continuare a rimandare. I deputati Alberto Pandolfo e Valentina Ghio, a nome del Partito Democratico, rilanciano l’urgenza di intervenire su Lungomare Canepa con barriere antirumore «priorità non più rinviabile», annunciando l’invio di una lettera al commissario straordinario per la ricostruzione Marco Bucci perché si attivi «per trovare una soluzione efficace nell’interesse della città e dei cittadini».

Nel testo, l’affondo parte da un quadro definito «grave e persistente» per residenti e attività economiche della zona, una situazione che «non è più tollerabile». Il riferimento politico e simbolico resta quello del dopo-Morandi: «Dopo la ferita del crollo del Ponte Morandi, la città continua a pagare un prezzo alto», sostengono i due parlamentari, chiedendo di passare da annunci e prospettive a misure operative e finanziate. Il bersaglio sono gli interventi rimasti, a loro dire, sulla carta: «Servono interventi concreti, non annunci o rendering rimasti senza copertura finanziaria e senza una chiara assunzione di responsabilità», con un richiamo esplicito anche ad Autostrade per l’Italia, chiamata a una presa di responsabilità nel percorso.

La proposta messa sul tavolo mira a sbloccare l’impasse senza attendere tempi lunghi. Pandolfo e Ghio indicano una possibile strada: destinare «temporaneamente» risorse previste per il futuro Parco della Lanterna alla mitigazione acustica lungo Lungomare Canepa. La motivazione è legata alla tempistica: il Parco della Lanterna viene descritto come un progetto «legato alle ultime fasi del Tunnel subportuale e non imminente», mentre la necessità sul Lungomare, sottolineano, è attuale e non più differibile. In altri termini, l’idea è spostare oggi risorse da un capitolo considerato più distante nel tempo per ottenere un risultato immediato su un’emergenza percepita come strutturale.

Il punto politico, però, non si esaurisce nel tema economico. Nel comunicato si insiste anche sulla governance della vicenda, con l’invito a superare la frammentazione delle competenze: «Basta rimpalli: occorre un confronto istituzionale serio e una decisione chiara» che porti a una «reale riduzione dell’impatto acustico e atmosferico». È una frase che fotografa, in controluce, l’accusa di immobilismo: non mancano le ipotesi, manca una scelta netta, con tempi e responsabilità definite.

L’appello a Bucci, nella sua veste di commissario, punta proprio a sciogliere questo nodo: attivare un livello decisionale capace di mettere attorno a un tavolo gli attori coinvolti e arrivare a una soluzione praticabile, finanziata e misurabile nei suoi effetti. L’obiettivo dichiarato è uno solo: dare risposte «immediate» a chi, lungo Lungomare Canepa, «attende da anni».


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