Litorale di Ponente, scontro in aula su difese a mare e ripascimenti: “isolotti” al posto delle soffolte

L’assessore Ferrante ha replicato all’interrogazione di Avvenente spiegando che le spiagge di Pegli e Voltri sono di competenza dell’Autorità portuale, ha annunciato lavori in approvazione su Voltri (primi 100 metri, nuova scogliera e ripascimento da 1,7 milioni con avvio a settembre) e ha spiegato che le prescrizioni regionali indirizzano verso “isole” in massi naturali. Per Vesima interventi legati allo scolmatore, non prima del 2027

Il tema è tornato in aula con un’interrogazione del consigliere comunale Mauro Avvenente (Vince Genova), che ha chiesto un aggiornamento sulle opere di protezione del litorale di Voltri e sul ripascimento delle spiagge del Ponente cittadino, citando Pegli, Voltri e Vesima come tratti ancora in parte fruibili dopo decenni di trasformazioni. Nel suo intervento, Avvenente ha sostenuto che a Ponente si siano concentrate “servitù” e attività industriali che, pur importanti per lo sviluppo complessivo, avrebbero progressivamente sottratto litorale e spiagge alla città, lasciando poche porzioni balneabili rispetto al passato.

Il consigliere ha puntato soprattutto sul nodo della passeggiata e del litorale di Voltri, che a suo dire subirebbero colpi pesanti durante le mareggiate, in particolare con mare di Ostro, costringendo ciclicamente l’amministrazione a interventi e riparazioni. Ha ricordato che, in passato, l’Autorità portuale aveva presentato più ipotesi progettuali per la difesa a mare – citando soluzioni come scogliere “a pettine” e soffolte – e ha contestato che tali proposte siano state respinte, attribuendo la resistenza a valutazioni tecniche “integraliste” dal punto di vista ambientale. Per rafforzare la critica, Avvenente ha elencato diversi contesti liguri in cui opere di protezione simili sarebbero presenti, chiedendo perché proprio Voltri continui a incontrare ostacoli e manifestando scetticismo sul cambio di approccio verso la soluzione degli “isolotti”, evocata come alternativa alle soffolte e temuta come ulteriore rinvio decisionale. Nel suo ragionamento ha inserito anche Pegli, definendo il tema dei moli come “ultimo baluardo” di una spiaggia accessibile a chi non può permettersi altre destinazioni.

La risposta è arrivata dall’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Massimo Ferrante, che ha aperto chiarendo un punto di competenza: secondo quanto spiegato, le spiagge di Pegli e Voltri ricadono nell’ambito dell’Autorità portuale e non sono quindi oggetto di competenze dirette dell’amministrazione comunale. Ferrante ha poi confermato che l’orientamento attuale, anche per effetto delle prescrizioni, non punta sulle soffolte, ma sulla realizzazione di “isole” in massi naturali.
Sul caso Voltri, l’assessore ha fornito un aggiornamento puntuale: sono in corso di approvazione lavori che riguardano il ripascimento dei primi 100 metri della passeggiata e la realizzazione di una nuova scogliera, per un importo indicato in 1 milione e 700 mila euro. L’avvio dei lavori è stato collocato a settembre, con la motivazione di evitare cantieri invasivi durante la stagione balneare. Ferrante ha aggiunto che esiste anche un secondo lotto legato al completamento del primo, riferendo di un importo stimato di circa 7 milioni di euro, ma precisando che occorre rispettare la sequenza temporale legata alla realizzazione del tratto iniziale.
Un capitolo specifico riguarda il collegamento con lo scolmatore del Bisagno, opera seguita dalla Regione Liguria in qualità di stazione appaltante. Ferrante ha spiegato che, dopo il rifacimento della spiaggia, l’Autorità portuale procederebbe alla realizzazione di due “isole” in massi naturali, destinate a stabilizzare il ripascimento; la scelta, ha sottolineato, deriverebbe da prescrizioni indicate dalla Regione, che orientano verso questa soluzione tecnica.
Per Vesima, l’assessore ha collegato i tempi e le modalità agli stessi lavori dello scolmatore: il progetto prevede un rifacimento strutturale e l’utilizzo del materiale di scavo della galleria, dopo trattamenti come lavaggio e vagliatura a carico dell’impresa esecutrice. Su questo fronte, Ferrante ha indicato che gli interventi non potrebbero realisticamente partire prima del 2027, proprio perché dipendono dall’avanzamento della galleria dello scolmatore.
Quanto a Pegli, Ferrante ha affermato che nel breve periodo non sarebbero previsti rifacimenti strutturali o opere di difesa a mare nel tratto citato, ribadendo anche qui la questione delle competenze dell’Autorità portuale. Ha invece richiamato gli interventi stagionali di riprofilatura sulle spiagge comunali: per il 2026, prima della stagione balneare, tra fine aprile e giugno, verrebbero eseguiti lavori su circa 7-8 spiagge di gestione comunale, con priorità alle spiagge inclusive. Gli interventi, secondo quanto riferito, sarebbero realizzati da Aster per un importo complessivo di circa 270 mila euro, con una quota inserita nei contratti di servizio e una parte finanziata dalla Regione.
Il confronto in aula, dunque, ha fotografato due piani che si intrecciano ma non coincidono: da un lato la richiesta politica di accelerare e “chiudere” una partita storica sul Ponente, dall’altro un quadro procedurale in cui competenze, prescrizioni e cronoprogrammi legati a opere maggiori – come lo scolmatore del Bisagno – determinano scelte tecniche, tempistiche e cantierizzazioni.
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