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Referendum sulla giustizia, tre appuntamenti ravvicinati. E domani arriva anche Gherardo Colombo

In vista del voto del 22 e 23 marzo, in due giorni si concentrano incontri pubblici che puntano a spiegare la riforma e a motivare il “no”: dibattiti in circolo e nei quartieri, poi la serata ai Giardini Luzzati con l’ex magistrato di “Mani Pulite”

A poco più di un mese dal referendum sulla giustizia, la campagna entra nel vivo anche con una serie di iniziative in presenza che, tra lunedì e martedì, mettono sul tavolo temi e parole chiave di questo passaggio: indipendenza della magistratura, funzionamento dei processi, riforma Nordio, separazione delle carriere, trasparenza e rapporto fra poteri dello Stato. Il filo conduttore, in questi appuntamenti, è la costruzione di un orientamento critico verso il quesito referendario, con incontri pensati per chiarire i contenuti e fornire argomenti ai cittadini chiamati al voto.

Il primo appuntamento è cominciato oggi, lunedì 16 febbraio, alle 17, nella Sala del Maniman in Salita San Nicolò 35, con un confronto dedicato alla riforma Nordio della magistratura. Al centro, l’impatto della riorganizzazione proposta sul principio di autonomia e sull’efficienza della giustizia “vista” dai cittadini. Intervengono l’avvocato Stefano Bigliazzi, la giudice Patrizia Cazzato e il pubblico ministero Luca Traversa, in un incontro promosso con il coinvolgimento di realtà del territorio e sigle che hanno aderito all’iniziativa.

Sempre stasera, ma alle 18, l’attenzione si sposta in un secondo momento pubblico: al Circolo Partito Democratico Quinto–Nervi–Sant’Ilario, in via Quinto 74r, va in scena un incontro dal titolo “Le ragioni del No per una giustizia indipendente e democratica”. A intervenire sono l’ex magistrata Valeria Fazio e il professore ordinario dell’Università di Genova Riccardo Ferrante, con un taglio che punta a intrecciare il profilo costituzionale delle scelte con le ricadute concrete sul sistema giudiziario.

Il giorno dopo, domani, martedì 17 febbraio, alle 17.30, si prosegue con l’evento più atteso: ai Giardini Luzzati, nell’Auditorium G. Carlini dell’Area Archeologica, è ospite Gherardo Colombo, figura storica della magistratura italiana. L’incontro è costruito come una “charlà” pubblica, con l’obiettivo dichiarato di portare fuori dai tecnicismi una materia che spesso resta per addetti ai lavori, ribadendo che «la giustizia non è materia per pochi specialisti». Colombo dialoga a partire dal suo ultimo libro, affrontando in modo divulgativo nodi come il ruolo della magistratura in uno Stato democratico, l’ipotesi di separazione delle carriere, la lentezza dei processi e l’equilibrio fra trasparenza e riservatezza. Al suo fianco, nel confronto, c’è il magistrato Luca Traversa, con la moderazione di Giovanni Giaccone, direttore responsabile di GoodMorning Genova. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti e l’incontro è previsto anche in diretta, con successiva pubblicazione in formato podcast.

Tre appuntamenti in due giorni, in luoghi e contesti diversi, ma con un obiettivo comune: trasformare il referendum da tema “astratto” in una scelta consapevole, fatta di contenuti e conseguenze misurabili nella vita quotidiana di chi la giustizia la incontra, da cittadino, lavoratore o utente dei servizi.


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