Oggi a Genova 

Dissesto Amt, tre ex consiglieri convocati in Procura per l’inchiesta su conti e bilanci

La procura entra nella fase degli interrogatori: nei prossimi giorni saranno sentiti tre ex componenti del Consiglio di amministrazione di Amt, indagati per bancarotta con aggravamento del dissesto legato al falso in bilancio. L’indagine è seguita dal pubblico ministero Marcello Maresca e dal procuratore capo Nicola Piacente, con accertamenti della guardia di Finanza sui bilanci dal 2020 al 2023

Nel caso Amt, la fase “silenziosa” degli accertamenti sta lasciando spazio a quella più delicata: i confronti diretti con gli indagati. La Procura ha infatti fissato per i prossimi giorni gli interrogatori di tre ex consiglieri del consiglio di amministrazione dell’Azienda Municipalizzata Trasporti, convocati per essere sentiti dal pubblico ministero con il supporto della guardia di Finanza. Gli avvisi a comparire sono arrivati a Manuela Bruzzone, Enzo Sivori e Sabina Alzona, assistiti dagli avvocati Andrea Andrei e Massimo Boggio, nell’ambito di un filone che ruota attorno all’ipotesi di bancarotta con aggravamento del dissesto collegato a un falso in bilancio, fattispecie prevista dal codice della crisi d’impresa.

L’inchiesta è stata aperta dopo che, tra l’autunno e l’inverno, le tensioni dentro l’azienda e la ricostruzione della situazione economica sono diventate di dominio pubblico. Secondo quanto emerso, il nuovo consiglio di amministrazione aveva puntato il dito contro la gestione precedente e le contestazioni avevano investito l’ex presidente Ilaria Gavuglio, fino ad arrivare al suo licenziamento. Da quel momento il dossier è passato rapidamente dal piano politico-amministrativo a quello giudiziario, con l’avvio degli accertamenti e la raccolta di documenti.

Un passaggio chiave è stato il deposito in procura, il 29 novembre, di una relazione dettagliata con gli elementi ritenuti anomali nella gestione della società durante il mandato del Consiglio di amministrazione dimessosi a fine luglio. Il documento, firmato dalla sindaca Silvia Salis, è stato consegnato dal vicesindaco Alessandro Terrile insieme al segretario generale Pasquale Criscuolo. Le stesse carte sono state inviate anche alla Corte dei conti, in una scelta che ha avuto l’effetto di fissare formalmente la ricostruzione del Comune e di evitare che eventuali ritardi potessero essere letti come un’omissione o un’inerzia.

Nel frattempo, la guardia di Finanza ha iniziato a consolidare il quadro documentale acquisendo i bilanci dal 2020 al 2023, cioè quelli già approvati.


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