Azzardopatia, il Comune riattiva il Tavolo e punta sui messaggi “in strada”: cartelli a fermate, bus e metro per fermare la dipendenza

Seconda riunione del Tavolo comunale contro l’azzardopatia: Comune, Regione Liguria, Azienda Sanitaria Locale 3, associazioni di categoria e terzo settore lavorano a un piano organico di prevenzione e contrasto. L’assessore Emilio Robotti annuncia la disponibilità a campagne informative su paline alle fermate Amt e su bus, metropolitana e uffici anagrafe. L’assessora Cristina Lodi rilancia l’approccio sociosanitario e la coprogettazione con Ser.D e servizi territoriali

Non solo una questione di soldi persi, ma di salute, legalità e fragilità sociali. È con questa fotografia che il Comune di Genova torna a mettere l’azzardopatia al centro dell’agenda, convocando una nuova riunione del Tavolo comunale dedicato al contrasto del gioco d’azzardo patologico, presieduto dal consigliere comunale e presidente della “Consulta permanente sul gioco con premi in denaro” Filippo Bruzzone. Un organismo che mette insieme istituzioni, servizi pubblici e realtà del territorio per passare dalle parole a un piano di azioni concrete: informazione, formazione, prevenzione e – dove serve – aggiornamenti regolamentari.
Nel pomeriggio di mercoledì 28 gennaio 2026 si è svolto il secondo incontro del Tavolo, che coinvolge, oltre al Comune, Regione Liguria, Azienda Sanitaria Locale 3, associazioni di categoria e organizzazioni del terzo settore specializzate. L’obiettivo dichiarato è definire un metodo di lavoro condiviso, basato sull’ascolto di tutti gli stakeholder, per elaborare una strategia organica di contrasto alla dipendenza da gioco.

Robotti: «Disponibili a campagne informative, anche su bus, metro e paline alle fermate»
Tra i punti più immediatamente “visibili” emersi dal confronto c’è la disponibilità del Comune a promuovere attività di sensibilizzazione attraverso i canali della mobilità cittadina, con messaggi pensati per raggiungere persone di ogni età e quartiere, senza attendere che il problema esploda.
L’assessore alla Mobilità sostenibile e ai Servizi civici Emilio Robotti ha messo in fila i motivi per cui, secondo l’amministrazione, la battaglia va combattuta su più fronti: «La dipendenza dal gioco d’azzardo è una piaga non solo economica, con conseguenze spesso devastanti sul piano individuale e sociale, ma anche sotto il profilo della legalità, date le pesantissime infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore del gioco illegale. Senza dimenticare, poi, che il gioco d’azzardo patologico colpisce soprattutto le fasce più deboli della popolazione».
E poi la proposta operativa, con esempi molto concreti: «Ecco perché, come Amministrazione, intendiamo fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per contrastare questa problematica, a partire dalle campagne informative: per questo, pensiamo a messaggi di sensibilizzazione da diffondere attraverso, ad esempio, le paline presenti alle fermate AMT, ma anche pannelli informativi su bus, metro e negli uffici di anagrafe».
L’idea è chiara: portare la prevenzione dove la gente passa ogni giorno, nei luoghi della routine. Un modo per intercettare anche chi, spesso, non si riconosce subito in una “dipendenza” e tende a sottovalutare i primi segnali.
Un Tavolo riorganizzato e “a scadenza”: aggiornamenti trimestrali e metodo condiviso
Il Tavolo è stato riorganizzato dall’amministrazione comunale con un’impostazione più regolare: aggiornamenti su base trimestrale. L’obiettivo è evitare che l’azione si riduca a incontri episodici e rendere il confronto un cantiere stabile, capace di produrre iniziative monitorabili e replicabili.
Dopo una prima riunione a fine settembre, dedicata soprattutto al confronto iniziale tra i portatori d’interesse (con la partecipazione, per l’amministrazione, dell’assessora al Welfare Cristina Lodi), l’incontro di oggi – presieduto dalla consigliera comunale Paola Bordilli – ha portato alla condivisione di una prima serie di iniziative di formazione e informazione. Inoltre, sono state depositate alcune proposte di modifica del regolamento comunale “Sale da gioco e giochi leciti”.
Lodi: «Approccio sociosanitario e prevenzione, lavoriamo con Ser.D e servizi territoriali»
Sul fronte welfare e salute, Cristina Lodi punta su un’azione che non si limiti alle campagne, ma rafforzi anche la rete di presa in carico e di prevenzione, con un lavoro coordinato tra servizi e famiglie.
«Come assessorato al Welfare – spiega Lodi – stiamo lavorando molto sul tema dell’azzardopatia, puntando sull’approccio sociosanitario per tutto ciò che rientra nelle nostre competenze, attraverso una stretta collaborazione con Ser.D e Centri di salute mentale, ma anche con il consultorio e con il Centro per le famiglie, sia per quanto riguarda il contrasto al gioco d’azzardo e il recupero di chi è affetto da questa gravissima patologia sia, soprattutto, sul piano della prevenzione».
L’assessora definisce la ripartenza del Tavolo «una notizia molto importante» e richiama un concetto che diventa sempre più centrale nelle politiche sociali: la coprogettazione con chi lavora sul campo. «L’Amministrazione – conclude Lodi – continuerà a lavorare al fianco di tutti gli stakeholder per elaborare, secondo una logica di coprogettazione, politiche capaci di intervenire prima e dopo il manifestarsi di fenomeni di gioco d’azzardo compulsivo i quali, nella maggior parte dei casi, si ripercuotono direttamente sulle famiglie, facendole cadere in povertà».
Perché questa strategia punta su informazione e formazione
Dietro le parole degli assessori c’è un’impostazione precisa: prevenzione e consapevolezza come primo argine, perché l’azzardopatia spesso cresce nell’ombra, normalizzata da abitudini “sociali” e dalla facile accessibilità del gioco.
Da qui l’idea di colpire due bisogni contemporaneamente:
- informare (riconoscere i segnali, sapere dove chiedere aiuto, rompere lo stigma);
- formare (mettere in rete operatori, associazioni, categorie, istituzioni, per non lasciare sole le persone e le famiglie).
E, in parallelo, rafforzare o aggiornare le regole, intervenendo sul quadro comunale che disciplina sale da gioco e giochi leciti, per ridurre il rischio nei contesti più esposti.
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