Cosa fare a Genova 

Davide Livermore “entra” al Paganini: una masterclass aperta a tutti per scoprire dove la musica diventa teatro

Il Conservatorio “Niccolò Paganini” ospita lunedì 2 febbraio una masterclass esclusiva con Davide Livermore, direttore del Teatro Nazionale di Genova: un incontro aperto a studenti, professionisti e appassionati per esplorare “La forma dei fantasmi”, cioè come le forme musicali possano diventare contenitori di drammaturgia

C’è un momento, quando la musica smette di essere soltanto suono, in cui accade qualcosa di raro: diventa gesto, spazio, racconto. Diventa teatro. È da questa soglia — sottile e potentissima — che riparte il dialogo tra due delle eccellenze culturali genovesi, il Conservatorio “Niccolò Paganini” e il Teatro Nazionale di Genova, dopo il successo del progetto dedicato agli 80 anni del 25 aprile, presentato alla presenza del Presidente della Repubblica. E questa volta lo fa con un appuntamento che promette di lasciare il segno: una masterclass esclusiva con Davide Livermore, attore e regista, nonché direttore del Teatro Nazionale di Genova.

Il titolo scelto è già una dichiarazione d’intenti, quasi un invito a guardare oltre l’apparenza: “La forma dei fantasmi – le forme musicali contenitori di drammaturgia”. Un’idea affascinante, perché ribalta la prospettiva: non è più la scena a “usare” la musica come accompagnamento, ma è la musica stessa a diventare architettura narrativa, una casa in cui la storia prende corpo. Dentro una forma musicale, infatti, possono abitare tensioni, silenzi, conflitti, desideri: personaggi invisibili che aspettano soltanto di essere portati alla luce.

La masterclass si terrà lunedì 2 febbraio, dalle 10:00 alle 13:00, nella sede del Conservatorio Paganini, nel Salone di Villa Sauli Bombrini in via Albaro 38, a Genova. L’incontro è aperto a tutti gli interessati: studenti, professionisti, addetti ai lavori e semplici appassionati di musica e teatro. Una scelta che va nella direzione più bella della cultura: non chiudere, ma aprire; non separare, ma far dialogare; non conservare come un museo, ma far respirare come una città viva.

L’iniziativa, infatti, nasce anche come tassello di un impegno condiviso: promuovere una formazione davvero interdisciplinare, dove la musica non resti confinata alla partitura e il teatro non si limiti alla parola, ma entrambi si contaminino, si potenzino, si trasformino. È lì che spesso nasce l’arte più contemporanea: nello scambio, nel rischio, nell’attraversamento dei confini.

Davide Livermore porta con sé un percorso che ha il respiro dei grandi palcoscenici. Lavora regolarmente al Teatro alla Scala di Milano e in prestigiosi teatri d’opera internazionali, con un’esperienza che attraversa produzioni, città e linguaggi. Tra i suoi impegni più recenti spiccano la regia de “Il lutto si addice ad Elettra” di Eugene O’Neill, attualmente in tournée dopo aver aperto la stagione del Teatro Nazionale di Genova, e il debutto della “Valchiria” di Wagner all’Opéra de Monte-Carlo. Nel suo curriculum compaiono incarichi e collaborazioni di peso: è stato direttore artistico del Centro di Perfezionamento Plácido Domingo al Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia e ha lavorato con realtà come il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Regio di Torino, il San Carlo di Napoli, il Carlo Felice di Genova, La Fenice di Venezia e il Rossini Opera Festival di Pesaro, oltre a esperienze internazionali in città come Barcellona, Madrid, Filadelfia, Montpellier, Tokyo e Seul.

Per chi studia, questa masterclass può essere una scintilla: perché non capita spesso di vedere “da vicino” come ragiona un regista che attraversa opera e prosa, che costruisce mondi e li rende credibili, che ascolta la musica come fosse già drammaturgia. Per chi lavora nello spettacolo può diventare un confronto prezioso. Per chi ama semplicemente la scena, è l’occasione di capire come nasce quell’emozione improvvisa che, a volte, in platea ti stringe la gola senza che tu sappia dire esattamente perché.

Per informazioni sulla masterclass è possibile contattare il Conservatorio Paganini al numero 010 3620747.


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