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Bucci alza il tiro sul termovalorizzatore: «Qui solo remescio. Noi andiamo avanti»

Il presidente della Regione Liguria respinge le critiche sulla chiusura del ciclo dei rifiuti e difende la procedura avviata: «Non è un bando, è un avviso». E attacca chi contesta tempi e metodo: «Quando poi si fa un ricorso al tribunale amministrativo regionale su quello stesso avviso, io non capisco qual è la strategia»

Per Bucci, il punto da chiarire è uno solo: in questa fase non si sta chiedendo un progetto completo, né un piano pronto da depositare. A suo dire, l’avviso serve semplicemente a capire chi è disponibile a partecipare al percorso che porterà, più avanti, alla gara vera e propria per l’impianto destinato a chiudere il ciclo dei rifiuti in Liguria, con l’ipotesi principale della realizzazione di un termovalorizzatore. In un sol colpo, risponde a Pd, Amiu e alla sindaca di Genova Silvia Salis.

«La realtà dei fatti è che questo è un avviso, la partecipazione non è un valore», scandisce Bucci, spiegando che non esiste alcun obbligo di presentare subito documentazione complessa: «Non c’è bisogno di partecipare con un progetto già pronto… si tratta soltanto di segnalare che siamo interessati. Al limite è anche una lettera. “Noi siamo interessati, punto, firma“. Sto esagerando un po’, no? Ma potrebbe essere sufficiente per partecipare».

Il presidente insiste sul distinguo che, nella sua lettura, sta alimentando polemiche inutili: “Bisogna pensare che un conto è l’avviso e un conto è il bando. Sono due cose diverse». Il bando, sostiene, arriverà dopo e avrà tempi più lunghi: lì si entrerà davvero nel merito tecnico, economico e procedurale.

Poi l’affondo sul fronte giudiziario, legato al ricorso presentato dall’Amiu: «Quando poi si fa un ricorso al tribunale amministrativo regionale contro l’avviso, allora proprio io non capisco qual è la strategia e qual è il messaggio. Comunque noi per il ricorso siamo preparati… però non c’è sospensiva». Tradotto, per Bucci la procedura non si ferma: «Se vogliono fermare il bando e l’avviso, facciano la sospensiva. Non l’hanno fatto. Quindi l’avviso va avanti, si concluderà».

Sul risultato, Bucci si dice convinto che l’interesse non manchi: «Vedremo chi ha partecipato. E poi sulla base delle richieste fatte durante l’avviso verrà fatto il bando vero e proprio. Penso che parteciperanno diverse aziende, diverse realtà. Le notizie che ho io dicono che la cosa interessa parecchio».

Nel suo ragionamento entra anche il tema politico, che Bucci ribalta contro gli avversari: «Sapete che il termovalorizzatore, chi lo fa ovviamente, è un’ottima proposta dal punto di vista aziendale”. E, soprattutto, torna a battere sul ritardo storico: “La chiusura del ciclo… il sindaco Pericu lo ha proposto già 25 anni fa, quindi direi che siamo 25 anni in ritardo».

Infine il confronto con Roma e la stoccata al clima genovese: “Il Partito Democratico lo fa a Roma, il sindaco Gualtieri ha preso questa decisione… qui a Genova si dice remescio». E la chiusura è un messaggio politico diretto: “Noi lo facciamo per i cittadini, facciamo quello che vogliono i cittadini. I cittadini hanno approvato il nostro programma e noi andiamo avanti a seguire il programma».


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