Principe cambia faccia per due settimane: da giovedì sera scattano obblighi di svolta, fermate spostate e “zona 30” tra via Balbi e piazza Acquaverde

Dalle 21.00 di giovedì 22 gennaio parte una nuova fase dei lavori del cavidotto in via Balbi (progetto dei quattro assi di forza del trasporto pubblico locale). Fino al 6 febbraio cambia la viabilità nell’area della stazione Principe: nella prima sottofase chi arriva da salita della Provvidenza dovrà svoltare obbligatoriamente a destra in piazza della stazione, con limite a 30 chilometri orari e presidio aggiuntivo della polizia locale. Nelle prime due sottofasi fermate dell’Azienda Mobilità e Trasporti ricollocate temporaneamente

Scatta un nuovo “giro di vite” sulla viabilità intorno alla stazione di Genova Principe: dalle ore 21.00 di giovedì 22 gennaio 2026 i lavori per la realizzazione del cavidotto in via Balbi avanzano verso piazza Acquaverde e via Andrea Doria, entrando in una fase che – per chi vive, lavora o semplicemente transita in zona – significa una cosa sola: percorsi obbligati, velocità ridotta e fermate dei bus spostate.

L’intervento rientra nel progetto dei quattro assi di forza del trasporto pubblico locale, un pacchetto di cantieri pensato per potenziare l’infrastruttura e la regolarità del servizio. Ma nel breve periodo, come spesso accade, il rovescio della medaglia è l’impatto sulla circolazione: le modifiche annunciate resteranno in vigore fino al 6 febbraio e saranno gestite attraverso tre sottofasi (10A, 10B, 10C) con regole diverse a seconda del tratto coinvolto.

Le tre novità che si faranno sentire subito
Il cambio di passo, in termini pratici, si riassume in tre punti chiave:
Obbligo di svolta a destra dalla Provvidenza (prima sottofase)
Chi scende da salita della Provvidenza verso mare e arriva all’intersezione con via Balbi non potrà più “tirare dritto” come prima: dovrà girare obbligatoriamente a destra, imboccare piazza Acquaverde e solo dopo reimmettersi in via Andrea Doria.
Per limitare ingorghi e incertezze, è previsto un presidio aggiuntivo della polizia locale per agevolare i flussi, con la possibilità di estendere il servizio anche alle sottofasi successive se necessario.
Fermate dell’Azienda Mobilità e Trasporti spostate (prime due sottofasi)
Nelle prime due sottofasi alcune fermate “Principe” saranno temporaneamente ricollocate in via Balbi, piazza Acquaverde e via Andrea Doria. Non è un dettaglio: per chi usa ogni giorno bus e coincidenze con i treni, cambiano i punti di salita e discesa e, quindi, i tempi di spostamento a piedi.
Limite a 30 chilometri orari in piazza Acquaverde (per tutta la durata dei cantieri)
Piazza Acquaverde diventa di fatto una “zona 30” per tutto il periodo dei lavori. È una misura che ha due obiettivi: aumentare la sicurezza in un’area sempre piena di attraversamenti pedonali e rendere più “gestibili” i flussi nelle fasi in cui la carreggiata viene modificata o ristretta.
Cosa cambia nel dettaglio: le tre sottofasi (10A, 10B, 10C)
Fase 10A: la più “delicata” per chi arriva dalla Provvidenza
È la sottofase che introduce l’elemento più impattante: l’obbligo di svolta a destra.
Via Balbi
Limite massimo 30 chilometri orari
Senso unico verso ponente, con transito consentito:
alle categorie autorizzate
ai veicoli diretti alle proprietà laterali carrabili
alle diramazioni stradali
a via Arsenale di Terra
Accesso da piazza della Nunziata
Fermata “Principe” (codice 0433) temporaneamente ricollocata: per le provenienze da via Balbi sarà posizionata sul lato monte, nel tratto compreso tra via Arsenale di Terra e salita della Provvidenza.
Piazza Acquaverde
Limite massimo 30 chilometri orari
Fermata “Principe” (codice 0433) ricollocata: per le provenienze da salita della Provvidenza si sposta sul lato ponente, in corrispondenza della stazione di Genova Principe.
Salita della Provvidenza
Obbligo di svolta a destra all’intersezione con via Balbi per i veicoli in marcia da monte verso mare.
Via Andrea Doria
Fermata “Principe” (codice 0568) ricollocata in prossimità del civico 2.
In pratica: chi scende dalla Provvidenza deve prepararsi a un percorso “a imbuto” verso piazza Acquaverde, con possibile rallentamento nelle ore di punta e nelle prime giornate, quando gli automobilisti devono ancora abituarsi alla nuova regola.
Fase 10B: fermate ancora spostate, ma senza l’obbligo di svolta indicato nella 10A
In questa sottofase restano centrali i provvedimenti su velocità e fermate.
Via Balbi
Limite massimo 30 chilometri orari
Fermata “Principe” (codice 0433) ricollocata sul lato monte tra via Arsenale di Terra e salita della Provvidenza (per le provenienze da via Balbi).
Piazza Acquaverde
Limite massimo 30 chilometri orari
Fermata “Principe” (codice 0433) ricollocata sul lato ponente in corrispondenza della stazione (per le provenienze da salita della Provvidenza).
Via Andrea Doria
Fermata “Principe” (codice 0568) ricollocata in prossimità del civico 2.
In pratica: per chi usa il bus l’impatto resta significativo (fermate spostate), mentre per chi guida conta soprattutto la prudenza: limite basso e presenza di cantieri impongono attenzione, specialmente nelle ore serali e notturne di avvio lavori.
Fase 10C: arrivano i divieti di fermata tra piazza Acquaverde e via Andrea Doria
È la sottofase che mette ordine sugli spazi, riducendo le possibilità di sosta e fermata in punti strategici.
Piazza Acquaverde
Limite massimo 30 chilometri orari
Divieto di fermata veicolare nell’area a ponente della stazione di Genova Principe.
Via Andrea Doria
Limite massimo 30 chilometri orari
Divieto di fermata nel tratto compreso tra il civico 2 e piazza Acquaverde.
In pratica: occhio a “dove ci si appoggia” anche solo per pochi minuti (carico-scarico, attesa, accompagnamento): in questa fase la tolleranza operativa scende, perché i margini di manovra si riducono e i divieti servono a tenere libero il corridoio di transito.
Consigli pratici per non rimanere incastrati
Se arrivi dalla Provvidenza, memorizza il passaggio obbligato: destra → piazza Acquaverde → via Andrea Doria (prima sottofase).
Se devi prendere il bus a Principe, considera qualche minuto in più: le fermate “Principe” vengono spostate temporaneamente e potresti dover camminare fino alla nuova posizione.
In piazza Acquaverde vai piano davvero: il limite a 30 chilometri orari vale per tutta la durata dei cantieri e l’area è piena di pedoni, valigie, attraversamenti e fermate.
Attenzione alla sosta (soprattutto nella 10C): i divieti di fermata tra piazza e via Andrea Doria possono far saltare le abitudini di “mi fermo un attimo”.
La sensazione, in sostanza, è che la zona Principe entri per due settimane in una modalità “cantiere esteso”: chi si muove in auto dovrà accettare qualche giro in più e qualche rallentamento, chi usa il trasporto pubblico locale dovrà aggiornare i propri punti di riferimento. L’obiettivo è far avanzare il lavoro senza bloccare completamente l’area, ma i primi giorni – come sempre – saranno quelli più critici, tra nuove regole, automatismi da riscrivere e flussi da testare sul campo.
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