Amt, il messaggio della sindaca Salis ai genovesi: «Mettiamo ordine: l’istanza è congelata, avanti col risanamento», poi attacca il centrodestra – VIDEO

La prima cittadina: «Chiediamo scusa ai genovesi per i disagi», ma «se AMT è ancora in piedi è grazie ai 22 milioni aggiuntivi stanziati dal Comune». Poi: «La situazione dell’azienda è grave, lo diciamo, dai primi giorni della nostra amministrazione anche di fronte all’ironia di una destra che diceva di averci lasciato invece un gioiellino»

La notizia sulla richiesta di fallimento di AMT ha scosso Genova e, inevitabilmente, ha moltiplicato paure e domande: cosa succede adesso? Salta tutto? Si ferma il trasporto pubblico? La sindaca Silvia Salis è intervenuta con un messaggio pubblicato sui social, scegliendo un tono diretto e soprattutto un obiettivo dichiarato: fare chiarezza su una vicenda che rischia di diventare ancora più confusa proprio mentre la città vive disagi quotidiani.

Nel suo intervento, Salis apre dicendo: “Stamattina ci siamo svegliati con una notizia preoccupante, la Procura ha chiesto il fallimento di MT. Credo sia necessario mettere un po’ di ordine per non rendere ancora più confusa una situazione che è molto delicata”.

La cronologia secondo la sindaca: istanza del creditore, parere della Procura, poi lo “scudo” del tribunale
Il cuore del messaggio è una ricostruzione in tre tappe, che Salis indica come fondamentali per capire dove si trovi oggi AMT.
Prima tappa: l’istanza di fallimento non nasce oggi, ma viene collegata a un’iniziativa di un creditore. “Il fallimento di AMT, vista la grave situazione debitoria, era stato chiesto da un creditore il 15 ottobre”.
Seconda tappa: la Procura si sarebbe espressa a dicembre. “Il 9 dicembre la Procura aveva dato parere favorevole”.
Terza tappa (quella che la sindaca considera decisiva): l’accoglimento, a fine anno, della composizione negoziata della crisi proposta dall’amministrazione. “Ma il 24 dicembre la composizione negoziata della crisi che abbiamo proposto al Tribunale è stata accolta e questo ha congelato la situazione di AMT, mettendola al riparo nonostante i 200 milioni e oltre di debito che avesse”.
La sindaca insiste su un concetto chiave: il procedimento non sarebbe “sparito”, ma sarebbe stato congelato per consentire un percorso di risanamento. “Quello che deve essere chiaro è che in questo modo l’istanza di fallimento è stata congelata e si può procedere col piano di risanamento per riparare i danni che ci ha lasciato la giunta di destra”.
Bilancio 2024: “Nelle prossime settimane l’approvazione”
Tra i passaggi concreti che Salis annuncia c’è anche la questione del bilancio, diventato un punto politico e tecnico centrale della crisi. “Nelle prossime settimane AMT approverà il bilancio del 2024 che la giunta precedente non è stata in grado di consegnare alla città, in questo modo ci sarà un primo passo verso il ritorno alla normalità”.
È un punto che, nel messaggio, ha un doppio significato: da un lato è un atto amministrativo indispensabile, dall’altro è una stoccata politica a chi ha governato prima e che, secondo Salis, avrebbe lasciato un buco e una mancata consegna di documenti fondamentali.
“La crisi è reale” e “chiediamo scusa ai genovesi”
Salis non addolcisce la situazione. Anzi, la definisce grave e rivendica di averlo detto fin dall’inizio della nuova amministrazione. “La situazione di AMT è grave, lo diciamo, lo dico, dai primi giorni della nostra amministrazione anche di fronte all’ironia di una destra che diceva di averci lasciato invece un gioiellino”.
Poi segnala un cambio di tono dall’altra parte politica: “Poi qualcuno negli ultimi giorni sembra aver cambiato idea, ammettendo che il buco di bilancio ci sarebbe dopo averlo negato per mesi, forse sarebbe ora che chiedessero scusa ai genovesi”.
Ma la parte più delicata del messaggio, per chi vive la città in questi giorni, è quella in cui la sindaca riconosce il disagio: “La crisi purtroppo è reale, altrimenti non ci sarebbero disservizi e disagi per i cittadini, noi ci assumiamo la responsabilità di risolvere questa situazione e chiediamo scusa ai genovesi per quello che sta succedendo in questi giorni”.
Il nodo soldi: “22 milioni aggiuntivi in sei mesi”
C’è poi un passaggio che Salis usa per rimarcare il ruolo del Comune nel tenere in piedi l’azienda in questa fase. “Però dobbiamo dire una cosa, se AMT è ancora in piedi è grazie soprattutto al comune di Genova che ha stanziato 22 milioni aggiuntivi negli ultimi sei mesi, altrimenti, diciamolo chiaramente, AMT sarebbe fallita”.
E chiude con una frase che è insieme promessa e attacco alla vecchia gestione: “E’ finito il periodo della polvere sotto il tappeto, il tempo è galantuomo e la verità verrà galla”.
Cosa lascia questo messaggio
La sindaca prova a fissare tre punti: la procedura non nasce oggi, l’azienda è temporaneamente “protetta” dalla composizione negoziata, e la città deve prepararsi a un percorso di risanamento che passa da bilanci, piano e risorse. Non è un messaggio rassicurante nel senso facile del termine: non dice “tutto a posto”. Dice piuttosto: la situazione è grave, ma c’è una strada, e il Comune la sta percorrendo assumendosi costi e responsabilità.
Resta il fatto che, per i genovesi, la misura della crisi non sono i comunicati ma le fermate: la domanda, adesso, è se e quando il piano riuscirà a trasformare l’emergenza quotidiana in una normalità che non sembri un terno al lotto.

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