Alcol ai minorenni e locali “fuori regola”: i numeri shock dei controlli notturni a Genova

In Consiglio comunale ieri è stato fatto il punto sui controlli di sicurezza nei locali: nel 2025 la polizia locale ha effettuato 64 ispezioni nei fine settimana e ha contestato 43 violazioni per somministrazione di alcolici a minorenni. Svolti anche 15 servizi interforze con altri enti e forze di controllo: disposte sospensioni di attività e in 7 casi è scattata la segnalazione all’autorità giudiziaria per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo

La sicurezza nei locali non è un tema da “serata e basta”: è una questione di prevenzione, regole e controlli, soprattutto quando in mezzo ci sono ragazzi e minorenni. È questo il filo che ieri ha attraversato l’aula del Consiglio comunale, con un botta e risposta nato dall’interrogazione del consigliere Marco Mesmaeker (Movimento 5 Stelle) e dalla risposta dell’assessora alla Sicurezza urbana Arianna Viscogliosi sui controlli effettuati dalla polizia locale su attività commerciali e locali notturni.

L’interrogazione: “Mai colpevolizzare i ragazzi”
Mesmaeker ha motivato l’interrogazione ricordando la tragedia di Capodanno a Crans-Montana e contestando le letture che, a suo dire, finiscono per spostare la responsabilità sui comportamenti dei giovani. Il punto, sostiene, è l’opposto: quando un adolescente entra in un locale, la tutela deve essere garantita dagli adulti e dalle istituzioni, perché a quell’età il rischio spesso non viene riconosciuto. Da qui la richiesta di un quadro chiaro: quali controlli vengono fatti, con che strumenti, e quanto è efficace il coordinamento tra enti diversi (prefettura, questura, forze dell’ordine, vigili del fuoco, aziende sanitarie e Comune).

La risposta: “Controlli quotidiani e interventi mirati”
Viscogliosi ha risposto partendo da una premessa: il Nucleo Commercio del reparto Sicurezza urbana svolge controlli mirati ogni giorno sulle attività commerciali in città, con un’attenzione particolare ai locali dove si fa intrattenimento o pubblico spettacolo, cioè quelli con maggiore affluenza e presenza di giovanissimi soprattutto di sera, di notte e nel weekend.
Poi i numeri, che in aula hanno fatto rumore: nel 2025 sono state effettuate 64 ispezioni nei fine settimana presso locali notturni e sono state contestate 43 violazioni per somministrazione di bevande alcoliche a minorenni. Un dato che, di fatto, racconta quanto la pratica sia ancora diffusa nonostante i divieti e le responsabilità in capo agli esercenti.
Non solo multe: segnalazioni, sospensioni e controlli “a più divise”
L’assessora ha chiarito che, durante i controlli, oltre alle contestazioni principali vengono elevate anche ulteriori sanzioni amministrative. Quando emergono profili penali, vengono informati gli uffici comunali competenti e gli altri enti preposti, fino alla Procura della Repubblica, per gli eventuali provvedimenti del caso.
Un passaggio importante riguarda i controlli congiunti: le ispezioni, quando necessario, diventano attività interforze con vigili del fuoco, polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e ispettorato del lavoro. È in questo contesto che Viscogliosi ha indicato un altro pacchetto di dati: 15 servizi interforze su obiettivi specifici, che hanno portato a provvedimenti di sospensione dell’attività commerciale e, in 7 casi, al deferimento all’autorità giudiziaria per l’apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo.
“Non è pignoleria”: la sicurezza come prevenzione
Viscogliosi ha anche difeso l’impostazione dei controlli: può capitare che vengano percepiti come eccesso di zelo o “pignoleria”, ma — è la linea dell’assessorato — si tratta di verifiche che hanno una funzione concreta: prevenire rischi e tutelare la vita e l’incolumità delle persone, a partire dai più giovani.
In chiusura, è stato ricordato anche un lavoro avviato la scorsa estate: un’interlocuzione con prefettura e proprietari di discoteche e sale da ballo che ha portato alla firma di un protocollo condiviso per garantire standard di sicurezza più elevati.
La posizione del Movimento 5 Stelle: “Prevenzione e controlli, la strada è quella”
Dopo l’aula, Mesmaeker ha ribadito la linea: serve prevenzione e serve sapere “se” e “come” un ragazzo che esce con gli amici è protetto da regole chiare e controlli efficaci. Il Comune, sostiene, pur non avendo competenze esclusive, ha un ruolo cruciale attraverso la polizia locale e il raccordo tra gli enti coinvolti.
Il consigliere regionale Stefano Giordano ha annunciato che intende chiedere una commissione in Regione sul tema della sicurezza nei locali.
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