Oggi a Genova 

Rissa sul bus 18/ in via Cantore sedata dalla polizia locale, 20 persone coinvolte e due feriti

Operazione “Sicurezza in movimento”: tra fine 2025 e inizio 2026 la PL ha presidiato 287 autobus su 70 linee, con controlli anche a capolinea, fermate e metro. Bilancio complessivo: 1 arresto e 6 denunce tra cui rissa, ubriachezza molesta e violazioni sugli stupefacenti

Una rissa scoppiata a bordo di un autobus di linea, nel pieno di un sabato di controlli rafforzati, e un’indagine ancora aperta per risalire agli altri partecipanti. È questo il quadro dell’episodio avvenuto sul bus 18/ all’altezza di via Cantore, dove la polizia locale è intervenuta nell’ambito dell’operazione “Sicurezza in movimento” riuscendo a sedare lo scontro che ha coinvolto, secondo quanto ricostruito, circa 20 persone.

Il bilancio immediato parla di due feriti, soccorsi e accompagnati in ospedale per le cure del caso. Gli altri partecipanti, invece, sono riusciti ad allontanarsi prima di essere identificati. I due feriti sono stati deferiti all’autorità giudiziaria in relazione alla colluttazione, mentre gli agenti hanno avviato l’ascolto dei testimoni e le attività investigative per ricostruire con precisione quanto accaduto e risalire ai soggetti fuggiti.

Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, la scintilla che avrebbe acceso la miccia potrebbe essere legata a una rapina: un episodio precedente, attribuito a persone al momento non identificate, che avrebbe innescato la reazione e poi lo scontro sul mezzo. È su questo punto che si concentrano ora verifiche e riscontri, con l’obiettivo di chiarire dinamiche e responsabilità e identificare i restanti coinvolti.

L’episodio di via Cantore si inserisce in una strategia di presidio quotidiano del trasporto pubblico locale, pensata per intervenire nei punti ritenuti più sensibili tra centro e periferie. Il progetto “Sicurezza in movimento” punta su controlli mirati direttamente a bordo dei mezzi e nei principali nodi di scambio, dove la presenza degli agenti serve sia come deterrenza sia per dare una risposta rapida in caso di problemi.

I numeri, in questo senso, fotografano l’intensità delle verifiche: solo negli ultimi due mesi, a cavallo tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, sono stati presidiati 287 autobus su 70 linee, con controlli effettuati non solo durante la corsa ma anche ai capolinea e alle fermate. L’attività ha coinvolto anche alcune fermate della metropolitana considerate più esposte a rischio degrado, con l’obiettivo di rafforzare prevenzione e sicurezza percepita per utenti e personale viaggiante.

Sempre nello stesso periodo, il bilancio complessivo dell’operazione indica 1 arresto e 6 denunce, per episodi che spaziano dalla rissa all’ubriachezza molesta e a violazioni in materia di stupefacenti. Un dato che racconta come il tema della sicurezza a bordo non sia legato a un solo fatto isolato, ma a una serie di criticità che i controlli cercano di intercettare prima che degenerino.

Resta fermo, nel rispetto della normativa vigente, il principio della presunzione di innocenza: tutte le persone indagate sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva.

In coda, un commento istituzionale sul progetto arriva dall’assessora alla Polizia locale e alla Sicurezza urbana Arianna Viscogliosi, che sottolinea come “Sicurezza in movimento” stia producendo risultati in termini di maggiore sicurezza — anche percepita — sui bus, con l’obiettivo di coprire il maggior numero possibile di linee tenendo conto delle tratte e delle fermate segnalate dagli utenti come più critiche, per tutelare passeggeri e autisti.

In copertina: foto di repertorio


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