Rio Maltempo, nuovo cantiere si aggiunge a quelli di metro e RFI, Ferrante spiega la sfida di far convivere lavori comunali e nazionali in Valpolcevera

Parte la sistemazione idraulica del Rio Maltempo, attesa da anni, ma il Comune avverte: in Valpolcevera ogni nuovo intervento si sovrappone ai cantieri della metropolitana e a quelli di RFI. L’assessore descrive un territorio saturo di opere e rilancia la cabina di regia mensile con tutti i soggetti coinvolti (reti, utility e società tecniche) per coordinare interferenze, sottoservizi e cantieri. Una delle probabile difficoltà è quella dei parcheggi
Un’opera necessaria, in un territorio dove “mettere un cantiere” non significa solo aprire dei lavori, ma inserirsi in un puzzle già pieno di pezzi. La sistemazione idraulica del Rio Maltempo in Valpolcevera diventa operativa dopo anni di attesa, ma l’assessore comunale ai Lavori pubblici e alle opere strategiche infrastrutturali Massimo Ferrante non nasconde la difficoltà: far partire un intervento del genere, oggi, significa farlo convivere con una fitta rete di cantieri comunali e soprattutto “nazionali”, a partire da metropolitana e RFI.

Ferrante definisce il Rio Maltempo una messa in sicurezza “molto importante”, ricordando le criticità viste nelle forti piogge di novembre, con esondazioni che hanno colpito proprio la Valpolcevera. L’obiettivo, spiega, è rafforzare la tenuta idraulica del territorio e ridurre l’impatto delle misure legate alle allerte, ma il cantiere porta con sé un inevitabile contraccolpo: “non possiamo nasconderci che è un cantiere comunque temuto”, perché aggiunge interferenze in una valle già sotto pressione.

Il cantiere “atteso” e il confronto sul territorio
Per arrivare alla fase operativa, racconta Ferrante, il progetto è stato presentato pubblicamente in un’assemblea in Valpolcevera già a novembre, con i dirigenti comunali e i referenti tecnici dei settori coinvolti: metropolitana, lavori pubblici, strade, difesa del suolo e i responsabili del procedimento del Rio Maltempo. In quell’occasione, dice, si è fatto anche un punto con il Comitato Liberi Cittadini di Certosa sui cantieri bloccati e sulle interferenze legate alle opere ferroviarie, nel tentativo di sciogliere nodi che rallentavano interventi ritenuti urgenti.
La parola chiave: interferenze
Il quadro che descrive Ferrante è quello di una valle dove “tutto si interseca”: i lavori idraulici non vivono in isolamento, ma si intrecciano con scavi, spostamenti di sottoservizi, cantieri stradali e ferroviari, e con l’avanzamento delle grandi opere. Il risultato è una complessità che spesso non si vede dall’esterno, ma che può determinare tempi, fasi e perfino la fattibilità di una singola lavorazione.
Per gestirla, l’assessore dice di aver ricostituito la cabina di regia sulla rigenerazione urbana della Valpolcevera, che presiede ogni mese al Matitone. Al tavolo siedono, oltre al Comune, i soggetti coinvolti nei cantieri e nelle reti: RFI, COCIV, Italferr, i rappresentanti dei sottoservizi e IREN/IRETI, oltre alle direzioni operative dell’assessorato. L’obiettivo dichiarato è “superare le divisioni” tra livelli istituzionali e armonizzare i lavori, riducendo sovrapposizioni e stop-and-go.
Perché serve una regia: il caso IRETI e i sottoservizi
Ferrante porta un esempio concreto: il Rio Maltempo richiede di procedere “di pari passo” con IRETI per interconnessioni, tubature e impianti. Senza coordinamento, un cantiere può bloccarsi su un dettaglio tecnico o obbligare a rifare scavi e interventi già eseguiti. È per questo, sostiene, che la cabina di regia non è un passaggio burocratico, ma un tentativo di mettere in fila – e insieme – progetti, fasi e responsabilità.
Disagi inevitabili e “lavoro silente” sui parcheggi
C’è poi l’impatto quotidiano. In Valpolcevera, spiega Ferrante, ogni cantiere significa occupazione di suolo e compressione degli spazi, e proprio per questo negli ultimi mesi avrebbe lavorato con il Municipio per liberare aree e aumentare la disponibilità di parcheggi, sapendo che tra cantieri comunali e soprattutto quelli legati a RFI lo spazio diventa una risorsa contesa.
Il punto: far partire il Rio Maltempo senza mandare in tilt la zona
La sfida, in sintesi, non è scegliere se fare o non fare l’opera: è farla nel mezzo di tutto il resto. Il Comune rivendica di aver sbloccato un intervento atteso e utile per la sicurezza idraulica, ma ammette che inserirlo nel calendario della Valpolcevera è un esercizio di incastro complesso, dove ogni decisione può generare effetti a catena.
Ecco perché, nella spiegazione di Ferrante, il cantiere sul Rio Maltempo non è solo un’opera: è un test di coordinamento tra lavori cittadini e grandi cantieri nazionali. Una prova di regia in una valle dove, ormai, ogni metro di strada è anche un nodo infrastrutturale.
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