Genova riscopre l’eleganza dell’Ottocento: a Palazzo Bianco va in scena “La società delle mode”

Dal 28 novembre al 28 giugno la mostra curata da Andrea De Pascale e Gabriella Campanella racconta un secolo di abiti, accessori e vita borghese attraverso le collezioni tessili civiche


Un corsetto stretto, un cappellino inclinato appena sopra lo sguardo, il fruscio di una gonna che sfiora il pavimento lucidato: a Palazzo Bianco l’Ottocento torna a vivere nei dettagli. Da giovedì 28 novembre fino al 28 giugno, le sale del museo ospitano “‘800. La società delle mode”, un percorso che invita a entrare nel guardaroba della borghesia europea e a osservare, da vicino, come l’abito sia diventato il linguaggio privilegiato di un intero secolo.

La mostra prende le mosse dalle straordinarie collezioni tessili civiche, nate nel 1892, e le trasforma in un racconto immersivo: abiti da giorno e da sera, mantelle, guanti, cappelli, accessori minuti che, insieme, compongono la mappa di una società in rapido cambiamento. L’industrializzazione, il progresso tecnico, la nascita dei grandi magazzini e delle riviste illustrate trasformano la moda in un fenomeno di massa, ma anche in un potente segno di distinzione sociale.
Il visitatore è accompagnato stanza dopo stanza in un viaggio che mostra come la borghesia costruisca la propria immagine attraverso ciò che indossa. Le regole di etichetta, i codici cromatici, i cambi d’abito nell’arco della giornata non sono semplici vezzi: diventano strumenti per dichiarare appartenenza, ambizioni, ruoli. Un vestito troppo appariscente, un tessuto di qualità mediocre, un accessorio fuori luogo possono tradire le origini di chi li porta molto più di qualsiasi biglietto da visita.





Accanto agli abiti, il percorso mette in dialogo dipinti della GAM, bozzetti e disegni del Gabinetto disegni e stampe di Palazzo Rosso, manifesti pubblicitari e fotografie d’epoca conservati al DocSAI, oltre a riviste e manuali di comportamento provenienti dalla Biblioteca Berio. Ne emerge una città che osserva le mode di Parigi e Londra, le interpreta, le adatta, facendo della cultura materiale un terreno su cui misurare il proprio desiderio di modernità.
«L’abito è un linguaggio immediato, comprensibile a tutti – ricorda l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari – e attraverso questo linguaggio la mostra ci permette di leggere il ruolo di Genova nell’Ottocento, le trasformazioni sociali e il modo in cui la città si è affacciata alla modernità».
Per chi visita Palazzo Bianco, il viaggio nell’Ottocento non si ferma alle teche: incontri, conferenze, visite guidate tematiche ed eventi diffusi in altre sedi cittadine aiuteranno a esplorare il secolo delle crinoline e dei frac da punti di vista diversi, dalla storia dell’arte a quella del costume, fino alla dimensione più quotidiana della vita domestica.
Un’attenzione particolare è dedicata a scuole e famiglie: laboratori, percorsi su misura e attività di gioco guidato porteranno bambini e ragazzi a scoprire come ci si vestiva, come si apparecchiava una tavola borghese, quali erano i gesti, le posture, le convenzioni che regolavano la vita sociale.
“‘800. La società delle mode” è così molto più di una mostra di abiti d’epoca: è un invito a guardare il nostro presente con occhi diversi, a riconoscere quanto ancora oggi l’idea di eleganza, successo e rispettabilità passi da quello che indossiamo. Varcare la soglia di Palazzo Bianco significa entrare per qualche ora nella vita di un’altra epoca, seguendo il filo – anzi, i fili – di stoffe, merletti e tessuti che continuano a parlare al nostro tempo.
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.