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Tensione sotto la sede di Casapound: lacrimogeni per fermare il presidio antifascista

Nel pomeriggio oltre 500 persone in piazza Alimonda con Genova Antifascista. Cariche di alleggerimento e gas lacrimogeni per impedire l’arrivo dei manifestanti davanti al circolo neofascista di via Montevideo, sorvegliato da un massiccio schieramento di polizia e carabinieri

Momenti di forte tensione questo pomeriggio a Genova, tra piazza Alimonda e via Montevideo, durante il presidio convocato da Genova Antifascista contro la presenza della sede di Casapound nel quartiere Foce.

Il corteo, partito da piazza Alimonda con cori, striscioni e fumogeni, ha provato ad avvicinarsi alla sede del movimento neofascista, presidiata fin dal primo pomeriggio da un imponente dispositivo di polizia e carabinieri in assetto antisommossa. Quando il gruppo di manifestanti – circa 500 persone secondo gli organizzatori – si è spinto verso via Montevideo, gli agenti sono intervenuti con un lancio di lacrimogeni per impedire il contatto diretto tra le due parti. Secondo Genova Antifascista, alcuni candelotti sarebbero stati esplosi “ad altezza uomo”.

Dentro i locali di Casapound erano presenti alcuni militanti, rimasti all’interno per tutta la durata del presidio. In seguito, riferiscono ancora gli attivisti antifascisti, gli esponenti del gruppo sarebbero stati fatti uscire e fatti salire su un mezzo dei carabinieri per allontanarli dalla zona ed evitare possibili scontri. Poco dopo le 18 l’area tra via Montevideo e le strade limitrofe è stata ulteriormente blindata con l’arrivo di altri mezzi e uomini delle forze dell’ordine.

La mobilitazione di oggi era stata annunciata da Genova Antifascista già nei giorni scorsi come presidio cittadino contro il radicamento delle organizzazioni neofasciste in città. L’appuntamento in piazza Alimonda – luogo simbolo dell’antifascismo genovese – è stato presentato come una risposta “di quartiere e di città”, con l’invito a partecipare rivolto a collettivi, associazioni, sindacati di base e singole persone contrarie alla presenza di Casapound.

Nel comunicato di convocazione, ribadito anche in piazza, gli organizzatori hanno spiegato così le ragioni della protesta: «Contro ogni discriminazione e contro tutte le logiche legate al sistema capitalistico basato unicamente sul guadagno di pochi. Contro ogni forma di repressione, attraverso tutti i Dl approvati alla velocità della luce che continuano a colpire provando a spegnere ogni forma dissenso. Contro ogni forma di fascismo capace solo di fomentare paura, intolleranza e violenza».

Al momento non risultano comunicazioni ufficiali su eventuali feriti o fermi.


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