Portofino dichiara guerra alla povertà (visibile): è il primo borgo italiano “poverty free” per ordinanza del sindaco


Via accattoni, panini, birrette, pranzi al sacco insieme a toraci nudi e piedi scalzi. Fuori persino chi osa sedersi, che sia un clochard o una turista estenuata: il borgo del lusso si blinda per l’estate. Finalmente risolto il grande problema che affliggeva la celebre località: la vista della povertà
(Articolo a contenuto satirico e sarcastico. La notizia, però, è verissima)

A Portofino, da oggi, l’unica cosa che è concesso chiedere è praticamente solo il permesso di attracco per yacht sopra i 30 metri. L’amministrazione comunale, con l’approvazione di un’ordinanza che vieta ogni forma di accattonaggio — anche quello silenzioso e quasi timido — ha finalmente risolto il grande problema che affliggeva i danarosi frequentatori del borgo: la vista della povertà.

Ma l’ordinanza, resa nota questa mattina dal Secolo XIX (perché Portofino è esclusiva – o escludente? – e anche le notizie si danno in esclusiva) non si ferma qui: banditi anche i bivacchi con “vettovagliamenti di qualsiasi genere”, che nel dialetto del lusso si traduce in “niente panini col salame sulle panchine, grazie”. Se non hai una tovaglia Hermès e almeno un cameriere personale, sei fuori. E se ti siedi per terra, che tu sia un senzatetto o un turista esausto, sei considerato una minaccia alla “vocazione commerciale e culturale” del borgo.
Altre misure fondamentali: niente alcolici per strada (quindi la tua birra media calda presa al minimarket ti costerà 500 euro, non per la multa ma per il danno d’immagine), vietati toraci nudi, costumi da bagno e piedi scalzi. Chi non veste adeguatamente rischia di essere risucchiato da una porticina segreta e riconsegnato direttamente alla stazione ferroviaria più vicina.
“È per proteggere l’unicità di Portofino”, si legge nell’ordinanza del sindaco Matteo Viacava, che varrà fino a settembre. Unicità che evidentemente risiede nel garantire che l’unico spettacolo gratuito resti quello dei Rolex al polso dei proprietari degli yacht e delle borsette da svariate migliaia di euro delle loro signore e non delle persone stese su un molo a rubare il sole a miliardari, star e influencer. Che poi, magari, finiscono inquadrati col loro costumino comperato all’Oviesse e rovinano i selfie ipergriffati da postare su Instagram.
Le sanzioni vanno da 25 a 500 euro. Quindi, non portate la nonna a Portofino d’estate perché se non avete i soldi per il caffè al tavolino. Se la progenitrice si stanca e si siede su un muretto rischiate il multone.
Insomma, da oggi Portofino è ufficialmente e di fatto il primo borgo italiano a dichiararsi una zona povertà-free. Si vocifera che entro l’autunno verranno installati scanner di reddito all’ingresso e che ogni visitatore dovrà dichiarare il proprio patrimonio liquido prima di attraversare la piazzetta. Si scherza, ma nemmeno troppo.
Nel dubbio, se passate da quelle parti, ricordate: camminate dritti senza sedervi, vestite firmati, sorridete educatamente… e portate il portafoglio a fisarmonica. Oppure siate certi di poter stare in piedi per tutta la durata della visita. Altrimenti: ciao povery!
Aggiornamento: fanno sapere dal Comune di Portofino che il testo dell’ordinanza rinnovata in questi giorni è uguale da diversi anni e che avrebbe funzionato, tanto che di clochard non se ne vedrebbero più da tempo.
In copertina: vignetta realizzata con l’AI
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