Sindacale Spettacoli 

Teatro Carlo Felice: il 13 giugno è sciopero. Slc Cgil: “Basta con stipendi tra i più bassi d’Italia e carenze di organico”

Sciopereranno il prossimo venerdì 13 giugno le lavoratrici e i lavoratori del Teatro Carlo Felice di Genova, in concomitanza con la prima rappresentazione de “Il Flauto Magico”, spettacolo di punta del cartellone estivo

A proclamare l’astensione dal lavoro è la Slc Cgil di Genova, denunciando una situazione diventata insostenibile sotto il profilo salariale e organizzativo.

Al Carlo Felice vengono pagati gli stipendi più bassi d’Italia”, dichiara senza mezzi termini Sonia Montaldo, segretaria generale di Slc Cgil Genova. “Da tempo chiediamo un adeguamento delle condizioni economiche, ma soprattutto il superamento delle gravi carenze di organico che compromettono la qualità del lavoro e la tenuta del Teatro stesso. Purtroppo, anche dopo l’arrivo del nuovo sovrintendente, non c’è stata alcuna apertura”.

Nessuna risposta, scatta la mobilitazione

A esasperare il clima tra il personale è stata la totale assenza di risposte da parte della direzione, anche di fronte a richieste minime come quella di riconoscere ticket restaurant al personale in servizio durante i Balletti di Nervi. “Stiamo parlando di una cifra irrisoria per l’ente – sottolinea Montaldo – ma importante per chi entra in servizio nel tardo pomeriggio e resta a lavorare fino a notte fonda. Eppure neppure su questo punto c’è stato alcun gesto”.

Una crisi che viene da lontano

Lo sciopero di venerdì è solo l’ultimo segnale di un malessere più profondo che attraversa da anni il teatro lirico genovese. Le retribuzioni ferme da tempo, la mancanza di un piano strutturale di assunzioni e il confronto sindacale giudicato “bloccato” alimentano un malcontento crescente tra i lavoratori e le lavoratrici, che temono per la tenuta complessiva dell’istituzione.

Il nostro Teatro non può reggersi sul sacrificio e la buona volontà del personale – conclude la Slc Cgil –. È ora che la nuova governance si prenda le proprie responsabilità, non solo verso il pubblico e la città, ma anche verso chi ogni giorno rende possibile la produzione culturale. Venerdì 13 giugno saremo in sciopero per dire basta al silenzio e chiedere rispetto”.

Lo sciopero avrà inevitabili ricadute sulla serata inaugurale del celebre capolavoro di Mozart. La Slc Cgil ha già annunciato che saranno valutate ulteriori azioni di protesta in caso di persistente immobilismo da parte della direzione.


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