Oggi a Genova 

Stalkerizza parroco e lo segue per mezza Italia, 72enne a processo. Tra i testimoni anche l’arcivescovo Tasca

Il prete, che ha 55 anni, si è spostato da Padova a Bologna fino alla chiesa di San Francesco d’Albaro, ma la donna lo ha raggiunto pure a Genova

Una parrocchiana di 72 anni ha deciso di inseguire il suo sogno d’amore, nonostante la differenza d’età e la particolare “professione” dell’oggetto del suo desiderio, trasformando in un incubo la vita di un prete di 55 anni. La donna gli ha dedicato una vera e propria maratona di stalking.

La vicenda ha inizio nel 2015, quando la donna si avvicina al prete nella Basilica di Sant’Antonio a Padova, lamentando una malattia terminale. Come rifiutare il numero di telefono a una donna che sta per morire e chiede conforto spirituale? Peccato che la richiesta di conforto si trasformi in una tempesta di messaggi ambigui che il buon sacerdote decide di ignorare, cambiando numero di telefono. Cosa fa la parrocchiana? Cambia anche lei numero di telefono e bombarda il sacerdote con centinaia di chiamate giornaliere. Lui decide di cambiare aria e chiede il trasferimento a Bologna. Ma la stalker non si arrende e lo rintraccia anche nella capitale emiliana per continuare il suo assalto.

Per vendicarsi di quei “no” ricevuti come risposta, la donna accusa il prete di averla violentata, presenta denuncia ai carabinieri e scrive la sua “verità” sui social. Al termine dell’iter il tribunale archivierà le sue accuse. Nel frattempo, il povero sacerdote finisce da uno psicologo per curare l’ansia.

A Bologna, il giudice emette un divieto di avvicinamento, ma la donna non conosce la parola “rassegnazione”. Così il prete si trasferisce a Genova, ma lo stalking continua. La donna si presenta con incorrotta determinazione anche nella parrocchia di San Francesco di Albaro, iniziando a chiamare la parrocchia giorno e notte chiedendo al sacerdote di incontrarla.

La denuncia del prete ha portato l’ultrasettantenne a processo. Tra i testimoni oculari non solo altri sacerdoti e perpetue che hanno assistiti alle persecuzioni, ma anche l’arcivescovo Marco Tasca.


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