Waterfront, D’Angelo (PD): «Bucci e Piciocchi chiariscano cosa succede nel cantiere»


Il segretario metropolitano del Partito Democratico: «Ce lo avevano descritto come il cantiere modello della giunta del fare, ma la realtà è molto diversa come succede spesso alla narrazione del Sindaco Bucci»

«Ad un controllo di routine al cantiere del Palasport, gli ispettori di ASL hanno rilevato ponteggi irregolari, hanno assistito alla fuga di due operai mentre altri hanno presentato documenti falsi, come nelle peggiori vicende di sfruttamento del lavoro e dei lavoratori, che eravamo convinti di esserci lasciati alle spalle almeno nei cantieri delle grandi opere pubbliche – dice D’Angelo -Cosa succede davvero nel cantiere del Waterfront? È possibile che nonostante il fiume di denaro pubblico, 23 milioni per il riacquisto del Palasport e 150 milioni per la riqualificazione del quartiere, l’appaltatore utilizzi lavoratori non in regola, senza tutele economiche e di sicurezza sul lavoro? E tutto ciò, nonostante il grave incidente sul lavoro del luglio scorso».

«Bucci e Piciocchi hanno dimostrato grande attenzione alle esigenze dell’azienda costruttrice, riacquistando a peso d’oro il Palasport e disponibili perfino a prendere in affitto per 16 anni due piani di un immobile ancora da realizzare, ci auguriamo che possano dedicare attenzione anche alle condizioni dei lavoratori nel cantiere – prosegue i segretario metropolitano Pd -. Il Waterfront viene descritto come l’opera simbolo della giunta comunale, chiediamo al Comune di vigilare per quanto di sua competenza sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori. Bucci e Piciocchi chiariscano la catena e la regolarità dei subappalti a cascata, che nel nostro programma ci impegniamo a vietare, e dicano ai genovesi cosa sta accadendo davvero in quel cantiere».


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