A Busalla “Faber, l’uomo e l’artista: l’incontro con Mina”
Continua a Busalla il nuovo ciclo di incontri gratuiti curati da Lorenzo Mentasti che, dopo avere raccontato la storia del rock con Rocktionary, ripercorre ora la carriera del grande cantautore genovese insieme ad ospiti di eccezione
Per il secondo appuntamento con “Faber: l’uomo e l’artista” – la monografia curata da Lorenzo Mentasti tutti i venerdì sera alla biblioteca “Bertha Von Suttner” di Busalla a partire dalle ore 21 – domani 29 aprile si parlerà di quanto accadde nel 1968, anno di svolta nella vita e nella carriera di Fabrizio De André, che proprio allora decise di dedicarsi a tempo pieno alla musica e di farne una professione.
Decisivo, in questo senso, il passaggio televisivo de “La canzone di Marinella”, cantanta nientemeno che da Mina a Canzonissima. Il brano verrà riproposto in entrambe le versioni, quella della Tigre di Cremona e quella di Faber, cui seguirà l’ascolto di altre canzoni di De André già pubblicate in precedenza e reincise proprio in quel fatidico 1968 che fece da spartiacque. E poi non mancherà una piccola perla: una delle rare apparizioni televisive di André, datata 1969, nella quale è lo stesso Fabrizio a presentare e spiegare i suoi brani.
Sei, come detto, sono complessivamente gli incontri in programma per rivivere le tappe fondamentali della vita e della carriera di De André attraverso canzoni e video, in compagnia di Lorenzo Mentasti e dei suoi ospiti: nelle settimane successive interverranno anche Laura Monferdini, titolare del negozio di dischi Viadelcampo29rosso, il musicista Fabio Casanova e lo storico della lingua genovese Enrico Carlini.
Di seguito il programma completo:
21/04/2016: i primi anni; l’influenza di Georges Brassens, Ives Montand, Jaques Prevert, Cecco Angiolieri, Joaquim Rodrigo e l’amicizia con Paolo Villaggio (ascolto di: “Il fannullone” [1962], “Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers” [versione 1962], “Delitto di paese assassinat” [1965], “Caro amore” [1967], “La morte” [1967], “Il gorilla” [1968], “Le passanti” [1974], “Morire per delle idee” [1974])
29/04/2016: il 1968; l’anno della scoperta della musica come professione (ascolto di “La canzone di Marinella” [1968] nella versione di Mina, “La guerra di Piero” [versione 1968], “La ballata dell’eroe” [versione 1968], “La ballata del Miché” [1968] e “Amore che vieni, amore che vai” [1968])
06/05/2016: l’era degli album a sviluppo concettuale (ascolto di “La ballata degli impiccati” [1968] di François Villon, “Ho veduto” [1968] cantata dai New Trolls, “Andrò ancora” [1968] cantata dai New Trolls, “Via della croce” [1970], “Dormono sulla collina” [1971] e “Il suonatore Jones” [1971] di Edgar Lee Masters)
13/05/2016: gli anni della contestazione studentesca tra impegno e spostamento dalla canzone d’autore francese a quella americana (ascolto di “Suzanne” e “Giovanna d’Arco” di Leonard Cohen [1972], “Canzone del maggio” [1973], “Il bombarolo” [1973], “Nella mia ora di libertà” [1973], “Via della povertà” [1974] di Bob Dylan, “Nancy” [1975] di Leonard Cohen, “Avventura a Durango” [1978] di Bob Dylan, “Una storia sbagliata” [1980])
20/05/2016: verso la “world music” (ascolto di “Rimini” [1978], “Tema di Rimini” [1978], “Fiume Sand Creek” [1981], “Nel blu dipinto di blu” [1985], “Questi posti davanti al mare” [1988], “Le nuvole”
27/05/2016: la riscoperta dei dialetti (ascolto di “Creuza de ma” [1984], “Don Raffaé” [1990], “Monti di Mola” [1990], “A cimma” [1990], “A cumba” [1996])
“Faber: l’uomo e l’artista” è organizzato dalla Pro Loco di Busalla e dal Club De André Vallescrivia in collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune di Busalla ed il patrocinio della Fondazione De André onlus e della casa dei cantautori Viadelcampo29rosso.



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