Da anni residente a Genova, è tra i nove finiti in carcere nell’operazione di polizia e guardia di finanza. Nel comunicato sull’indagine, i procuratori Melillo e Piacente inseriscono un passaggio netto: i crimini contro la popolazione palestinese su cui è atteso il giudizio della Corte penale internazionale non possono essere ignorati, ma non possono neppure diventare una giustificazione per gli atti di terrorismo
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