Il progetto partecipativo per il riuso dell’opera razionalista di Luigi Carlo Daneri era stato accantonato, su proposta dal centrodestra (avallata dal centrosinistra), a favore di quello della caserma dei Vvf, sin da subito palesemente irrealizzabile per i vincoli che ricadono sull’opera e puntualmente anche quello archiviato, ennesima vittima di percorsi viziati da superficialità nelle valutazioni. L’incendio di ieri tira fuori la Casa del Soldato dall’oblio in cui era nuovamente precipitata nel frattempo e riporta d’attualità il recupero e il riuso. Le opinioni degli architetti Camilla Ponzano, Francesco Rosadini e Jacopo Baccani
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