Facce de Zena 

Ieri i funerali del pornologo Capozzi, tempio laico gremito tra lacrime, applausi e anche qualche risata

Oltre un centinaio di persone si sono strette intorno ai famigliari per porgere un ultimo saluto all’amico regista, per molti di loro di una vita intera. Molti i coetanei, ma anche tanti volti giovani. E il bandierone del Genoa

 Un tempio laico gremito di amiche, amici, colleghi, ha ospitato ieri, 14 gennaio, il funerale di Michele Capozzi, il regista cinematografico deceduto martedì scorso all’ospedale San Martino di Genova all’età di 76 anni. Il servizio funebre ha preso avvio alle 12 nella struttura destinata dal Comune di Genova a chi sceglie una cerimonia non religiosa, all’interno del cimitero Monumentale di Staglieno.

Sul feretro una sciarpa del Genoa, come sfondo alla sala una grande bandiera rossoblù. Sullo schermo del monitor affisso al muro per oltre un’ora sono scorse le immagini che ritraevano Michele Capozzi in vita e molte delle sequenze dei documentari che aveva girato egli stesso nella sua amata Genova. Lacrime e qualche risata si sono mescolati agli applausi dedicati ai molti ricordi a lui dedicati dai convenuti. 

Alla fine, personale di A.Se.F. del Comune di Genova, ha portato il feretro sull’auto funebre passando simbolicamente sotto un bandierone del Genoa tenuto teso dagli amici del club rossoblù di cui faceva parte. La salma sarà cremata nelle prossime ore e le ceneri affidate ai famigliari. 

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