Quartieri 

L’Associazione via del Campo contro Giletti: «Avevamo proposte da fare, non ci ha lasciato parlare»

Continuano le polemiche sulla trasmissione “Non è l’arena», l’associazione degli abitanti: «Avremmo voluto esprimere la nostra vicinanza alla famiglia e desideravamo analizzare il capitolo degrado esprimendo considerazioni costruttive, ma non ci è stato concesso»

Ecco la lettera aperta dell’Associazione Via del Campo e Carruggi

Relativamente all’omicidio del signor Javier Romero Miranda, l’Associazione Via del Campo e Caruggi vuole esprimere forte dissenso per il modo in cui questa tragedia è stata trattata nella trasmissione “Non è l’arena” condotta da Massimo Giletti, interessato solo a rimostrare il video dell’omicidio, senza permetterci di intervenire come da accordo precedente: avremmo voluto esprimere la nostra vicinanza ai famigliari della vittima e avremmo analizzato il capitolo degrado cercando di esprimere considerazioni costruttive per migliorare le problematiche generali.

Si è trasmesso un messaggio esclusivamente negativo che non rende merito alla nostra città, a favore di una sterile narrazione scenografica. Ciò premesso, non si nega che si vivano momenti di tensione e di preoccupazione per i problemi di spaccio di droghe, prostituzione, risse, episodi di violenza; emarginati non seguiti e abbandonati al proprio destino

Sono stati cancellati gli aspetti positivi dell’abitare il centro storico che ci hanno fatto scegliere di vivere orgogliosamente questo luogo: relazioni di vicinato, patrimonio architettonico, presenza area Expo, vicinanza musei e facoltà universitarie, comodità dei servizi pubblici di trasporto, servizi, ecc.

[Continua sotto]

In alcuni quartieri il concentramento di persone “invisibili” ha determinato condizioni di vivibilità inimmaginabili, favorendo speculazioni di ogni tipo che ledono la dignità umana. Terreno fertile per la crescita di questi fenomeni che sono piaghe per le quali si rende necessario un intervento diverso da quello messo in campo sino ad oggi. L’amministrazione ha presentato il piano di rigenerazione del centro storico nel novembre 2022 ed è un fatto positivo, ma gli interventi previsti ci pare che procedano con lentezza e che manchi un progetto in larga scala e una connessione tra tutte le figure che partecipano a questo progetto: cittadini, forze dell’ordine, università, enti del terzo settore, associazioni di commercianti, comunità straniere, amministrazione comunale.

Il coordinamento delle forze dell’ordine dovrebbe essere reimpostato attribuendo a ciascuno compiti definiti e attinenti alle proprie specificità, evitando militarizzazioni inefficaci e dispendiose che a volte mettono a repentaglio l’immunità degli stessi agenti.

Si rende necessario rinforzare il piano di riqualificazione immobiliare accompagnato da una conseguente politica abitativa rivolta soprattutto a giovani, agevolando o calmierando i canoni: solo in questo modo si può recuperare e rinvigorire un sano tessuto sociale. Intervenire sui troppi immobili lasciati in disuso poiché proprietari disinteressati si permettono di lasciarli in stato di decadenza.

La riqualificazione delle attività commerciali è un nodo cruciale e le iniziative intraprese dall’amministrazione in tal senso andrebbero potenziate sostenendo i negozi di vicinato che creano legami nel quartiere: oggi molti negozi sono chiusi e aprono attività generiche che a volte hanno secondi fini.

Per far sì che il processo di cambiamento si possa mettere in atto è necessario che ciascuno faccia la propria parte con coscienza e si assuma le responsabilità in funzione del proprio ruolo.
Attendiamo l’attuazione dei progetti continuando a metterci a disposizione ed evitando ignobili strumentalizzazioni come quella che si è compiuta ieri sera.

Direttivo Associazione Via del Campo e Caruggi APS

Related posts

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: