I sindacati incontrano l’ad di Ansaldo Energia e scoprono che la ricapitalizzazione è prevista non nel 2022, ma «entro il successivo esercizio»
La Rsu: «La Direzione ci ha spiegato che la decisione di rinviare la ricapitalizzazione era, secondo loro, prevista e in linea con il percorso aziendale da loro pianificato. Noi abbiamo espresso tutta la nostra perplessità ad una spiegazione che di fatto rinvia di nuovo, per l’ennesima volta risposte che invece devono essere certe»

Fim Fiom Uilm di Ansaldo Energia hanno incontrato l’ad Marino e la direzione aziendale. «L’oggetto per il quale siamo stati convocati è stato il documento deliberato dall’Assemblea dei soci del 31/10/2022 in cui viene “rinviata l’adozione delle misure più opportune (ricapitalizzazione) entro il successivo esercizio».

«Abbiamo espresso anche tutta la nostra contrarietà a discutere un piano industriale senza nemmeno avere un documento ufficiale (carta canta) che certifichi la ricapitalizzazione di Ansaldo Energia – proseguono alla Rsu – e . Ad oggi l’unica certezza è il documento di impegno che i lavoratori e le lavoratrici di Ansaldo Energia si sono conquistati sul campo. A questo devono seguire fatti concreti.
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Sul fronte delle commesse abbiamo detto alla Direzione Aziendale di premere sul Governo per acquisire il carico di lavoro che ad oggi ancora manca per il 2023. L’88% di Ansaldo Energia è di fatto in mano al Governo italiano: abbiamo sollecitato con forza la Direzione aziendale a farsi ascoltare a Roma senza timidezze… a ognuno il suo mestiere. Ansaldo Energia patrimonio industriale di tutta la città di Genova verrà difeso con tutte le nostre forze».


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