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Turismo, Assoturismo Confesercenti: per il ponte di Ognissanti atteso il “tutto esaurito”

Si torna ai livelli del 2019, ma sui portali si rileva il 20% di strutture in meno. Città d’arte le mete preferite, ma segnali positivi anche per località rurali, collina e terme. Mercato trainato da eventi, manifestazioni e previsioni meteo “quasi estive”, aiutano i flussi di turisti stranieri

Il fine settimana lungo di Ognissanti fa accelerare il turismo. Tra il 28 ottobre ed il primo novembre le strutture ricettive italiane dovrebbero registrare 5 milioni di pernottamenti, 1,2 milioni in più dello scorso anno, che però scontava ancora alcune limitazioni legate alla pandemia.

È quanto emerge dalle stime elaborate dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti sulla base di un’indagine realizzata sui portali on-line di promo-commercializzazione turistica.
Dall’indagine emerge un tasso di occupazione dell’offerta analogo a quello rilevato per lo stesso periodo del 2019, anche se sui portali si rileva il 20% di strutture in meno. Questo è il probabile effetto, dell’aumento delle tariffe energetiche che rende poco conveniente l’attività e determina la chiusura delle strutture; mentre altre hanno deciso di uscire, almeno per questo ponte, dai portali online e affidarsi solamente alla vendita diretta.

Nel prossimo week end si registrerà un notevole movimento di turisti italiani e stranieri che si dirigeranno prevalentemente verso le città d’arte, i borghi e le aree di interesse paesaggistico, ma anche verso le altre tipologie di turismo. A spingere i flussi turistici le buone previsioni meteo, ma premiano anche gli eventi, dalla Fiera internazionale di Alba, a LuccaComics, alla mostra su Rubens a Genova.

«La tendenza positiva è attesa per tutti i prodotti turistici, anche se con andamenti diversificati. In particolare, il tasso di occupazione delle strutture attive nelle città/centri d’arte si attesta all’88%, con punte di oltre il 90% nelle principali città italiane. Meno intenso il flusso di prenotazioni verso le località marine, con una saturazione del 65% dell’offerta disponibile e al netto delle chiusure stagionali degli esercizi ricettivi» dice Fabio Serpi, Coordinatore Assohotel-Confesercenti di Genova


Sulla stessa linea Francesco Andreoli, coordinatore Assoturismo Confesercenti Tigullio: «Siamo in una situazione paradossale: da un lato il meteo, i flussi turistici e un ritorno al nostro paese da parte sia del mercato interno, che di quello straniero. Dall’altro una situazione di costi eccessiva, per la quale le misure di aiuto sono insufficienti, quando non inesistenti. Questo dovrebbe inoltre spingerci ad affrontare più decisamente il tema della destagionalizzazione, altrimenti rischiamo di avere riviere liguri deserte nonostante meteo, ponti e tanti turisti nel nostro paese. Speriamo quanto prima di avere il nuovo assessore al turismo per iniziare a lavorarci».

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