comune Enti Pubblici e Politica 

Il Comune tratta Torre Embriaci. Obiettivo: aprirla al pubblico nel 2024 insieme alla Grimaldina

Lo ha detto il sindaco Marco Bucci, stamattina, alla conferenza stampa della mostra di Rubens

È da tempo che i proprietari del palazzo in cui si incastra la torre Embriaci (nota come tale, in realtà una seconda torre ribattezzata con questo nome perché l’originale spunta per un pezzo dall’archivolto di piazza Santa Maria in Passione) vorrebbero vedere a un soggetto pubblico. Sono almeno tre decenni che se ne parla.

La torre, in via Santa Maria di Castello, porta, come altri edifici cittadini, i merli guelfi aggiunti nel 1926 da Alfredo D’Andrade.

Il palazzo a cui si appoggia la torre è stato prima proprietà della famiglia Cattaneo, poi dei Brignole Sale – di cui prese il nome – e infine dei Brignole, che gli diedero la fisionomia attuale.

Dopo importanti campagne di studi e scavi archeologici sulla collina di Castello, è emerso che in realtà la torre e il palazzo degli Embriaci sarebbero un po’ più a levante, nell’area che oggi è occupata dall’ex convento di Santa Maria delle Grazie la Nuova (oggi Casa Paganini). La torre di Piazza Embriaci sarebbe invece da attribuire all’altrettanto importante famiglia dei De Castro, e quindi a quel Primo di Castello che fu protagonista della Prima Crociata accanto a Guglielmo Embriaco.

È una delle pochissime torri famigliari medievali rimaste nel centro storico; alta 165 palmi, è l’unica a cui fu permesso di restare alta più di 80 palmi dopo che, nel 1296, fu introdotto un regolamento che cercava di mettere un limite alla corsa delle famiglie genovesi alla torre più alta.

Marco Bucci, oggi, ha detto che le trattative col condominio sono in stadio avanzato.

Sotto: l’intervista al Sindaco.

https://fb.watch/fZiNZmgW73/

Related posts

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: