Oggi a Genova 

Pusher a 17 anni con un etto di stupefacente con sé, arrestato dalla Polizia locale in via Bologna

Insieme ad altri minorenni di 17 e 15 anni, il ragazzo schiamazzava in strada, a San Teodoro. Gli agenti sono arrivati a seguito di una segnalazione dei cittadini per la musica ad alto volume e il forte odore di cannabis. Il diciassettenne aveva con sé anche un bilancino di precisione e quasi 300 euro in contanti. Mario (nome di fantasia per preservare l’identità del minore n. d. r.) è un ragazzo come tanti, senza particolari problemi, con una famiglia alle spalle. Da vero “duro” ha rifiutato di rivelare chi gli abbia venduto l’hashish. Per scoprirlo continuano le indagini del Gruppo operativo contrasto stupefacenti dell’Unità territoriale Centro

Era in compagnia di coetanei e quindicenni, tutti residenti nel quartiere di San Teodoro come lui quando è stato controllato, a metà pomeriggio, perché la combriccola schiamazzava in strada con musica ad alto volume. Quando gli agenti del Gruppo operativo contrasto stupefacenti dell’Unità territoriale Centro sono arrivati a seguito di una segnalazione per i rumori molesti e l’odore di cannabis, in mano il giovane aveva uno spinello, nella borsa l’hashish diviso in tre parti e un bilancino.

Il ragazzo, che ha compiuto 17 anni da poco era già stato segnalato alla Prefettura nel gennaio scorso come consumatore di stupefacenti, ma non aveva precedenti a carico. In tasca aveva anche 290 euro in contanti, una cifra per un minore.

Secondo i ragazzini che erano con lui, il giovane avrebbe mostrato lo stupefacente alla compagnia e avrebbe invitato uno degli amici a “farsi una canna”, ricevendo risposta negativa.

Il 17enne non è un ragazzo dal passato difficile. Gli agenti lo hanno trovato ben vestito, curato e nutrito. Dal colloquio con i genitori non sono emerse situazioni di pericolo o di abbandono morale o materiale per il minore.

La perquisizione domiciliare ha dato esito negativo nonostante Nanuk, il cane anti droga del reparto Sicurezza urbana, abbia fiutato l’odore dello stupefacente perché, probabilmente, in precedenza era stato custodito proprio in casa.

Come un vero duro, il ragazzo ha rifiutato di dire dove e da chi avesse preso sostanza stupefacente. Continuano le indagini della Polizia locale del Gruppo operativo contrasto stupefacenti dell’Unità territoriale Centro per scoprire da chi abbia acquistato la sostanza, sequestrata insieme ai soldi e al bilancino.

A San Teodoro, quartiere alle spalle del terminal traghetti, ci sono ancora compagnie di ragazzi che passano qualche ora insieme in strada per chiacchierare o ascoltare la musica. Nella stessa zona, negli anni ’70 e ’80 e all’inizio dei ’90, sono stati parecchi i giovani caduti nel gorgo del consumo di stupefacenti. Tra tutte le dipendenze in voga in quegli anni, aveva poi prevalso quella per l’eroina e le croci, tra le generazioni nate negli anni ’60 e ’70, si sono contate a decine nel corso di venticinque anni.
A tanti anni di distanza si riaffaccia lo spaccio in strada, all’interno delle compagnie di giovani, come era allora. Per ora – quantomeno nel caso specifico, sono cosiddette “droghe leggere”, ma il diffondersi dell’uso di eroina in città negli ultimi anni non lascia ben sperare. Che il pusher sia un ragazzo così giovane è ancora più preoccupante.

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