Economia Sindacale 

Fiom Cgil: «Wartsila chiude Trieste, a rischio anche Genova»

La multinazionale finlandese trasferisce lo stabilimento in patria. Luca Marenco, responsabile comparto Riparazioni Navali Fiom Genova: «Scelta scellerata». Presidio e corteo

Wartsila, multinazionale finlandese, con l’ignobile decisione di trasferire il sito produttivo di Trieste negli stabilimenti di Vaasa in Finlandia, di fatto sancisce 451 licenziamenti in quello che una volta era lo storico stabilimento dei Grandi Motori Trieste. I lavoratori del sito genovese oggi sono in sciopero con presidio presso il Varco delle Grazie, insieme alle sedi di Trieste e Napoli, «per respingere questo piano scellerato di licenziamenti, solidali con i colleghi triestini ed in difesa anche del sito cittadino in quanto il disinvestimento della Wartsila dall’Italia mette potenzialmente a rischio anche lo stabilimento genovese», dice Luca Marenco, responsabile comparto Riparazioni Navali Fiom Genova.
Con loro hanno dichiarato sciopero anche i lavoratori delle aziende del comparto Riparazioni Navali, in segno di solidarietà e a difesa del tessuto industriale della città.

I lavoratori hanno sfilato anche per le vie della città.

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