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Carlo Felice, la giunta comunale boccia la proposta per riqualificazione e gestione degli impianti

La proposta in finanza di progetto da parte di un’azienda privata era finalizzata all’affidamento in concessione del servizio di gestione, manutenzione, efficientamento energetico e riqualificazione degli impianti di climatizzazione, impianti elettrici e impianti tecnologici del Teatro Carlo Felice. Secondo le relazioni tecniche non avrebbe risolto i problemi e avrebbe avuto oneri eccessivi per il Comune

Per questo la giunta, presieduta dal vice sindaco Pietro Piciocchi, ha dichiarato «la mancanza di pubblico interesse» finalizzata «all’affidamento in concessione del servizio di gestione, manutenzione, efficientamento energetico e riqualificazione degli impianti di climatizzazione, impianti elettrici e impianti tecnologici del Teatro Carlo Felice»

Il progetto prevedeva l’esecuzione di alcuni interventi di riqualificazione tecnologica e mirati all’efficientamento energetico degli impianti con obiettivi di risparmio garantiti, la gestione operativa degli stessi e l’erogazione dei servizi energetici termici ed elettrici.

«La Relazione di Valutazione prodotta – si legge nella delibera -, ha preso in esame una serie di elementi, analizzando ed argomentando ogni aspetto della proposta presentata quali, a titolo esemplificativo, l’oggetto e le caratteristiche della proposta, il Piano Economico e Finanziario, la fattibilità tecnica e la fattibilità economico-finanziaria, l’analisi dei rischi e la valutazione dell’efficacia degli interventi pre- visti, sotto il profilo dei costi/benefici». La direzione competente «ha potuto rilevare che la proposta: non affrontando il tema nella sua globalità, non risolve il le problematiche connesse alla vetustà degli impianti, delle manutenzioni e del loro relativo adeguamento normativo e inoltre la proposta, prevendendo l’erogazione di un canone quota lavori non può considerarsi senza impatto in termini di costi sulle casse del Comune» inoltre «si presenta limitata nella sua componente qualitativa e costruttiva delle opere ed è connotata da caratteristiche di coerenza strategica con gli
obiettivi dell’Amministrazione non adeguate; alla luce delle valutazioni effettuate, anche se il progetto mira a risparmiare energia, sembra emergere che la Proposta non generai un buon rapporto tra i risparmi energetici attesi e i relativi costi d’investimento, cioè: l’investimento è troppo costoso in proporzione al risparmio energetico che genera. L’analisi di verifica della fattibilità ha messo in luce aspetti di natura tecnica, economico finanziaria che non fanno ritenere la proposta in prospettiva fattibile e che non assicurano il persegui- mento dell’interesse pubblico».

È stato anche tenuto in considerazione che «in questo momento di instabilità del mercato energetico, non appare opportuno assumere un impegno di spesa così consistente a fronte di benefici economici poco tangibili, legandosi inoltre ad uno specifico operatore economico per un termine assai lungo (10 anni)».

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