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Scompare Vittorio De Scalzi, mitico fondatore dei New Trolls

Aveva 72 anni. Cantante, polistrumentista e compositore, noto per aver fondato il gruppo musicale rock progressivo New Trolls, attivo dal 1967 al 1997. L’ultima esibizione una settimana fa a Sanremo con l’Orchestra sinfonica. Attorno a Vittorio si erano riuniti gli amici di una vita

La foto di copertina e quella sotto, entrambe di Adolfo Biolè, sono relative proprio al concerto a Sanremo, il 14 luglio.

De Scalzi era stato colpito da fibrosi polmonare un mese dopo essere guarito dal Covid. Negli ultimi giorni le sue condizioni si erano aggravate ed era stato ricoverato e messo in coma farmacologico.

Nato da padre ristoratore e madre pianista, De Scalzi si era avvicinato giovanissimo alla musica proprio grazie agli insegnamenti della madre, arrivando a suonare il pianoforte all’età di quattro anni.

Negli anni sessanta ha fondato I Trolls insieme a Pino Scarpettini, con il quale incidono il singolo Dietro la nebbia. Nel 1966 ha debuttato come solista con lo pseudonimo Napoleone in un disco realizzato per l’etichetta discografica ARC intitolato Vietato ai maggiori di pochi anni, eseguendo i brani Norwegian Wood dei The Beatles e Take a Heart.

Nel 1967, terminata l’esperienza de I Trolls, costituisce i New Trolls, gettando le basi per una proficua carriera, caratterizzata sin dall’inizio dall’intento di concentrarsi su un repertorio originale. Componenti del complesso oltre a De Scalzi (voce e chitarra) sono Nico Di Palo (chitarra), Gianni Belleno (batteria), Giorgio D’Adamo (basso) e Mauro Chiarugi (tastiera). Nello stesso anno la band apre i concerti della tournée italiana dei The Rolling Stones e suona in jam session con musicisti come Stevie Wonder.

All’interno del gruppo De Scalzi ha figurato come autore di molti brani che li hanno in seguito portati al successo, tra cui Visioni, Una miniera e Quella carezza della sera. Contemporaneamente l’artista si è impegnato nel lavoro di ricerca sulla musica tradizionale genovese, scrivendo in quegli anni canzoni dialettali parte del patrimonio culturale della sua città. Con la collaborazione di Fabrizio De André e del poeta Riccardo Mannerini, compone i brani del primo album dei New Trolls, il concept album Senza orario senza bandiera, di cui Mannerini è autore dei testi e il musicista arrangiatore e produttore.

Durante la loro carriera i New Trolls hanno preso parte a sette edizioni del Festival di Sanremo: nell’edizione del 1996 si sono esibiti in coppia con Umberto Bindi interpretando il brano Letti, scritto dallo stesso Bindi con Renato Zero.

Parallelamente all’attività con i New Trolls, De Scalzi è stato attivo come autore per altri interpreti, tra cui Mina, Ornella Vanoni e Anna Oxa. Un altro filone importante è rappresentato dal Suonatore Jones, un tour perlopiù incentrato sulle sue collaborazioni con De André; la relativa scaletta contiene la riproposta dell’album Senza orario senza bandiera più altri brani dei New Trolls e alcuni di De André, che nella sua prima tournée (1975-1976) era stato supportato da una band composta da altri componenti dei New Trolls (Ricky Belloni, Gianni Belleno, Giorgio D’Adamo e Giorgio Usai).

Nel 1973 ha partecipato al disco collettivo L’Arca: le due canzoni da lui cantate sono state pubblicate poi nel singolo Le api a nome Vittorio dei New Trolls & The Plagues (nel lato B La foca canta anche Franco Gatti dei Ricchi e Poveri).

Nel 1991, anno dello scudetto della Sampdoria, insieme al fratello Aldo, ha realizzato l’album Sampdoria – Il grande cuore della Sud, composto da dieci brani.

Nel 2001, supportato dall’Orchestra Filarmonica di Torino diretta da Maurizio Salvi, ha realizzato l’album dal vivo Concerto grosso Live; il disco, costituito da brani di repertorio dei New Trolls è stato distribuito in allegato al quotidiano La Stampa. Nel 2004 partecipa come interprete al film InvaXön – Alieni in Liguria realizzato in collaborazione con i Buio Pesto.

Nel 2008 ha pubblicato il primo album in studio da solista, Mandilli, pubblicato da Aerostella e realizzato interamente in dialetto genovese. Tre anni più tardi è stata la volta del secondo album Gli occhi del mondo, realizzato mettendo in musica, con la collaborazione di Marco Ongaro, alcune poesie di Riccardo Mannerini. Nel 2012 fa parte del supergruppo Artisti Uniti per Genova per il progetto benefico Ora che, brano scritto da Max Campioni, Arrangiato da Lauro Ferrarini, prodotto da Verdiano Vera e realizzato per raccogliere fondi per l’alluvione di Genova del 4 novembre 2011, che insieme a Vittorio De Scalzi vede la partecipazione di numerosi musicisti e cantanti della scena musicale genovese.

De Scalzi è inoltre membro fondatore e componente del gruppo Slow Feet Band con cui ha pubblicato l’album Elephant Memory.

Nel 2018 pubblica con Di Palo l’album Due di noi.

Nel 2021 è uscito un cofanetto celebrativo della sua carriera dal titolo Una volta suonavo nei New Trolls, contenente La storia dei New Trolls e Concerto Grosso, il DVD Il suonatore Jones – Live e una autobiografia curata da Massimo Cotto; il disco La storia dei New Trolls, oltre a contenere i principali successi del gruppo, figura anche gli inediti Frequentatori di tramonti e Quelle navi, entrambi estratti come singoli. La raccolta è stata presentata il 3 febbraio presso Casa Sanremo in occasione del Festival di Sanremo. Nel 2022 è fra i protagonisti del documentario La nuova scuola genovese di Claudio Cabona, per la regia di Yuri Dellacasa e Paolo Fossati, in cui si racconta il filo rosso che lega il cantautorato ligure alla scena hip hop affermatasi dagli anni duemila.

De Scalzi era sposato. Ha avuto tre figli: Alberto (rapper) Armanda e Alice, l’ultima morta nel 2005 all’età di trent’anni a causa di una trombosi cerebrale.

La moglie Mara e i figli Alberto e Armanda hanno confermato la notizia sulla pagina social del musicista alle 8:20 di questa mattina: «Ha raggiunto la sua Aldebaran».

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