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Tursi dà il via libera ai matrimoni civili anche a Castello Bruzzo e Palazzo Imperiale

Un Palazzo dei Rolli e un maniero del primo novecento, progettato dall’architetto Gino Coppedé. Due nuove location entrano nell’elenco delle sedi per la celebrazione di matrimoni con rito civile e per la registrazione delle unioni civili

Palazzo Imperiale, nel cuore del centro storico, a Campetto, fa parte del circuito dei Palazzi dei Rolli. Il palazzo fu edificato intorno al 1560 per volere di Vincenzo Imperiale, su progetto di Giovanni Battista Castello detto il Bergamasco, che si occupò della struttura architettonica e di parte degli affreschi interni. L’edificio fu in parte danneggiato durante il seicentesco bombardamento navale della flotta di Luigi XIV, subì importanti deterioramenti dovuti al secondo conflitto mondiale fino all’attuale opera di restauro che restituisce alcuni dei più interessanti affreschi realizzati dai maestri genovesi tardo cinquecenteschi. Al secondo piano nobile, dove potranno essere celebrate nozze e unioni civili, si possono ammirare i fregi con le Parche, gli affreschi raffiguranti la vittoria di Cimone l’Ateniese, realizzati da Luca Cambiaso e la rappresentazione della Conquista di Gerusalemme, opera di Bernardo Castello.

Castello Bruzzo, in via Piaggio, nella zona panoramica del quartiere di Castelletto, è stato progettato dall’architetto Gino Coppedè nel 1904. Articolato su quattro piani, è circondato da un parco con palme e alberi secolari ed è dotato di una loggia in stile liberty con volte a crociera decorata con i segni zodiacali. All’interno, il castello ha cinque sale per ricevimenti. Sorge su un poggio che domina il porto e il mare, fino alla fine del XIX secolo occupato solo da modeste costruzioni rurali. Progettato nel 1904 dal fiorentino Cino Coppedè, si organizza – in parte merlato e in parte a tetti spioventi – su quattro piani, emergendo dalla massa boscosa grazie all’accostamento cromatico della pietra, dei mattoni rossi e delle merlettature in cemento bianco. Il parco rivela un’attenta composizione di sentieri, vedute ed elementi d’arredo disseminati, mentre l’accesso avviene attraverso un ponte sospeso sopra un fossato, sovrastante finte grotte scavate. Una volta che ci si trova sotto le volte a crociera della Loggia, in stile Liberty, con raffigurati i segni zodiacali, ci si affaccia sulla città di Genova. La vista è mozzafiato: dai tetti del centro storico al golfo con il suo porto suggestivo, fino alle nobili colline retrostanti. Con il calar della sera, le luci della città, del porto di Genova e della Lanterna si accendono regalando un’atmosfera ancora più suggestiva e affascinante.

L’introduzione delle due strutture è stata approvata dalla giunta comunale su proposta degli assessori ai Servizi Civici Marta Brusoni e al Turismo Alessandra Bianchi.

«Siamo molto soddisfatti di poter ampliare, grazie al lavoro della direzione dei servizi civici che ringrazio, l’offerta di luoghi, davvero straordinari, ricchi di storia e bellezza nel cuore della nostra città – spiega l’assessore Brusoni – con Palazzo Imperiale e il Castello Bruzzo sono 11 i luoghi dove potersi sposare o unire civilmente oltre alla sede dei servizi civici di corso Torino».

«Genova ha tutte le carte in regola per poter diventare una meta del settore wedding, un segmento turistico molto vivace e che attrae anche qualificati flussi dall’estero – spiega l’assessore Bianchi – abbiamo location straordinarie, addirittura inserite nel circuito dei Rolli, che coniugano storia, arte, panorami e giardini da sogno in pieno centro città: il wedding potrà diventare uno straordinario volano di sviluppo per una filiera economica molto diversificata».

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