Oggi a Genova 

Evan, ammazzato dalle botte a 21 mesi. Madre e patrigno condannati all’ergastolo

Il piccolo aveva subito diverse fratture ed era pieno di lividi quando, nell’agosto 2020, era arrivato all’ospedale di Modica, in Sicilia. Il medico che lo aveva visitato era rimasto shoccato dalle conseguenze delle percosse e aveva denunciato tutto alle forze dell’ordine. Le lesioni dimostravano come le botte fossero continuate per mesi. Il padre aveva presentato un esposto alla Procura di Genova per denunciare i propri sospetti sui maltrattamenti del figlio, ma non era bastato a salvare il bimbo

Evan era, poi, morto il 17 agosto per “grave insufficienza cardio-respiratoria da broncopolmonite da aspirazione”. Aveva subito fratture alle costole, allo sterno, a una clavicola e il corpicino era pieno di ecchimosi.

La corte d’Assise di Siracusa ha condannato oggi la ventiquattrenne Letizia Spatola e il trentaduenne Salvatore Blanco (nella foto di copertina) all’ergastolo, all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e alla decadenza della responsabilità genitoriale. Dovranno anche pagare una provvisionale alle parti civili: 50 mila euro ciascuno al papà e alla nonna di Evan, Stefano Lo Piccolo ed Elisa Congiu e 25 mila euro ciascuno agli zii, Michael Lo Piccolo e Jessica Lo Piccolo.

Letizia Spatola era in aula quando è arrivata la sentenza, Salvatore Blanco invece era collegato dal carcere di Vibo Valentia dove è detenuto. Spatola aveva sostenuto di non aver denunciato perché anche lei vittima delle violenze del compagno che picchiava il figlio perché non sopportava il suo pianto, ma i giudici non le hanno creduto e hanno accettato la richiesta dei pm.

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